13:45 31 Maggio 2020
Politica
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Due membri democratici del Congresso hanno presentato una legge per impedire al presidente Donald Trump di ritirarsi dai trattati internazionali senza l'approvazione dei legislatori statunitensi.

Oggi il presidente Donald Trump ha confermato che la sua amministrazione ritirerà gli Stati Uniti dal Trattato sui Cieli Aperti, ma ha aggiunto che l'accordo potrebbe essere ripristinato o sostituito con un nuovo documento.

"Il senatore Edward J. Markey e il membro della Camera dei Rappresentanti Jimmy Panetta hanno presentato oggi la legge sulle azioni preventive che compromettono la sicurezza senza approvazione (PAUSE), per impedire al presidente degli Stati Uniti di ritirarsi dai trattati internazionali senza l'approvazione del Congresso", afferma una dichiarazione del senatore Markey.

Nella dichiarazione Markey affermava che il ritiro "spericolato" di Trump avrebbe ostacolato gli sforzi degli Stati Uniti per contenere l'esercito russo e avrebbe avuto un effetto negativo sugli interessi degli Stati Uniti e degli alleati per il prossimo futuro.

Oggi il New York Times aveva scritto con riferimento a fonti dell'amministrazione Trump che Washington avrebbe comunicato a Mosca venerdì l'intenzione di recedere dal Trattato sui Cieli Aperti. La Casa Bianca giustifica la sua decisione sostenendo che la Russia non rispetterebbe gli impegni previsti dal Trattato.

Mosca respinge qualsiasi tentativo di giustificare l'uscita dal Trattato sui Cieli Aperti usando come pretesto alcune questioni tecniche, ha aggiunto il viceministro degli Esteri.

A marzo il direttore del Pentagono Mark Esper aveva dichiarato che gli Stati Uniti erano preoccupati dal trattato "così com'è si presenta ora", in particolare per i vincoli al sorvolo dei confini russi vicino le regioni dell'Abcasia e dell'Ossezia del Sud, due repubbliche separatiste della Georgia la cui indipendenza è stata riconosciuta da Mosca ma non da Washington.

Il Trattato sui Cieli Aperti è stato firmato nel 1992 ed è diventato un punto fermo nel rafforzamento del clima di fiducia in Europa dopo la fine della guerra fredda. In vigore dal 2002 consente ai Paesi firmatari di raccogliere apertamente informazioni sulle reciproche forze armate e attività militari. L'accordo è stato firmato da 34 Stati, tra cui Italia.

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Casa Bianca, Politica Internazionale, Donald Trump, USA, Congresso USA
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