14:24 27 Ottobre 2020
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Al Senato si vota per sfiduciare o meno il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Il partito di Renzi, Italia Viva, vota no alla sfiducia e salva il Conte bis.

Al Senato una doppia mozione di sfiducia al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede presentata dal centrodestra e da +Europa, per la gestione della nomina del direttore del Dap nel 2018.

Italia Viva vota no alla sfiducia e tiene in piedi il Governo. Renzi lo aveva definito questa mattina “uno degli interventi più difficili della mia esperienza politica”. Il no alla sfiducia perché a Italia Viva non interessano “poltrone” ha detto durante il suo intervento al Senato, ma gli interessa piuttosto sbloccare i “cantieri” con il piano shock che portano avanti da alcuni mesi.

Sfiducia a Bonafede: video intervento di Renzi al Senato

Bonafede si difende in aula contro mozione di sfiducia

Bonafede ancora una volta si difende e conferma che sulla scelta del capo del Dap non ci fu nessun condizionamento da parte dei boss della mafia. L’ex capo del Dap Francesco Basentini fu nominato senza alcuna pressione.

“Non sono disposto a tollerare alcuna allusione o ridicola illazione” ha detto in auto il ministro Bonafede durante il suo intervento che apre il dibattito in aula e al quale sono seguiti gli interventi delle varie forze politiche di maggioranza e opposizione, prima del voto.

Il contagio nelle carceri

Bonafede interviene anche sul contagio nelle carceri e le scelte operate dal suo dicastero che portò alla sospensione delle visite da parte dei familiari per evitare che il nuovo coronavirus potesse entrare nei luoghi di pena.

“Il problema del contagio nelle carceri è sempre stato chiaro a tutti tranne che alle opposizioni. Il rischio di contagio nelle carceri, che in tutto il mondo è un fatto, in Italia lo avrebbe inventato il governo con il Cura Italia”, afferma ironicamente Bonafede.

La lotta al malaffare

Bonafede ricorda al Senato tutte le sue leggi scritte e approvare dal Parlamento contro il malaffare:

“La lotta al malaffare senza compromessi ha sempre animato e animerà la mia attività politica”, ha affermato il ministro della Giustizia.

La risposta di Emma Bonino

Per Emma Bonino di +Europa Bonafede è “ministro del sospetto” e non giova più all’Italia che resti al suo posto.

Bonino accusa Bonafede di utilizzare la Giustizia non come garanzia di tutti i cittadini, ma come strumento di moralizzazione civile.

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Italia Viva, Alfonso Bonafede
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