01:28 20 Settembre 2020
Politica
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Il Consiglio dei ministri nella notte ha approvato il Dl quadro che regolerà le riaperture nelle 21 regioni italiane.

Dopo l'intesa raggiunta tra governo e Regioni per l'attuazione di linee guida unitarie e valide per tutto il Paese sulle riaperture, il Consiglio dei ministri ha approvato il Dl quadro che regola la nuova fase di ulteriore allentamento delle misure restrittive che avrà inizio dal 18 maggio.

Il documento, spiega il Cdm in una nota al termine della riunione avvenuta nella notte "delinea il quadro normativo nazionale all’interno del quale, dal 18 maggio al 31 luglio 2020, con appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno essere disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali".

Evitate dunque le ripartenze in ordine sparso delle varie regioni, uno scenario che nelle scorse ore il presidente di Anci aveva definito una possibile "Babele".

Decisiva l'apertura del governo su alcune delle rigidità delle linee guida pubblicate il 10 maggio dall'Inail, come ad esempio la regola dei 4 metri quadrati a cliente nei bar e ristoranti.

Interpellato dal portale Adnkronos, il premier Giuseppe Conte ha mostrato tutta la propria soddisfazione per l'accordo raggiunto e per lo spirito di collaborazione mostrato da governo e Regioni:

"Approvato il nuovo decreto legge con il quale entriamo a pieno regime nella fase 2. Ottima collaborazione con le Regioni che hanno aderito al piano predisposto dal governo e accettato di camminare insieme in questa nuova fase trasmettendo costantemente le informazioni sui contagi e condividendo la responsabilità per le riaperture delle attività", ha detto Conte.
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