10:59 13 Luglio 2020
Politica
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La mancanza di comunicazione dal vivo tra i negoziatori dell'Unione europea e della Gran Bretagna impedisce progressi verso l'accordo sul commercio e sul partenariato economico. A dichiararlo è il negoziatore dell’UE Michel Barnier.

La modalità a distanza, imposta dalla pandemia di coronavirus, rallenta i negoziati tra UE e Gran Bretagna.

"Lavoriamo in condizioni eccezionali che non sono tanto efficaci quanto una riunione ad un tavolo, in una sala. Francamente parlando, dopo aver lavorato in una sala ci manca la possibilità di tenere singole riunioni tra i negoziatori con delegazioni limitate, in maniera diretta. Ma questo è impossibile", ha affermato Barnier in una conferenza stampa a Bruxelles.

Allo stesso tempo il diplomatico ha fatto notare che grazie alle tecnologie avanzate le delegazioni hanno potuto tenere oltre 40 videoconferenze.

Per quanto riguarda l'andamento dei negoziati, Barnier ha detto che è "ancora determinato a lavorare per l'accordo, ma non è ottimista, vista l'incomprensione da parte britannica".

Secondo il negoziatore, due prossimi round a giugno e luglio saranno decisivi dopo che il terzo è stato "deludente".

Negoziato UE-Gran Bretagna

A febbraio le parti hanno adottato i mandati per l’avvio delle trattative circa un accordo commerciale dopo l’uscita del Regno Unito dall’UE. Il processo è iniziato nel mese di marzo ma ha subito alcuni imprevisti dovuti all’emergenza COVID-19. I capi di entrambe le missioni (Michel Barnier e David Frost) hanno contratto il virus, dopodichè le trattative sono riprese in formato di videoconferenza.

Dopo il terzo round dei negoziati le parti hanno constatato mancati sviluppi su diversi punti.

Inoltre, come dichiarato del ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, Londra si rifiuta di prorogare le trattative.

Necessità di un accordo

Il Regno Unito ha abbandonato l’UE il 31 gennaio. Per il periodo dal febbraio a dicembre del 2020 è in atto il "periodo transitorio", durante il quale il Regno Unito ed i 27 paesi dell’UE vivranno "come se non fosse cambiato nulla". Entro il 31 dicembre 2020 UE e Regno Unito dovranno stabilire le basi giuridiche delle loro relazioni future e l’obiettivo più importante è quello di raggiungere un accordo sul commercio.

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