18:10 08 Agosto 2020
Politica
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Il leader di IV ha auspicato che le risorse previste dal decreto presentato ieri da Conte vengano impiegate nel migliore dei modi per far ripartire il Paese.

Dalle colonne delle sue eNews, il leader di Italia Viva ha fatto il punto della situazione sull'emergenza sanitaria in Italia e sulle mosse da intraprendere per far ripartire il sistema Paese.

E l'ex premier analizza il Dl Rilancio approvato ieri dal governo, che contiene risorse, ben 55 miliardi di euro, da utilizzare in modo corretto:

"Ieri è stato approvato il Decreto Rilancio. Ci sono 55 miliardi da spendere bene. E bisogna farlo sapendo che stiamo indebitando in modo significativo le nuove generazioni. Non bisogna sprecare nemmeno un centesimo. E neanche un secondo: la burocrazia va messa in quarantena. Noi siamo felici per alcuni interventi, a cominciare dall’Irap, frutto dell’impegno di Italia Viva. Ma il punto adesso è correre, correre, correre", ha spiegato Renzi.

E per rilanciare il Paese, specialmente dal punto di vista turistico, di fondamentale importanza sarà la riapertura delle frontiere, sul quale diversi partner europei hanno già trovato un'intesa:

"Austria, Francia, Germania e Svizzera riapriranno le frontiere tra i loro Stati. Noi ancora non abbiamo riaperto tra singole regioni. Questo elemento sarà devastante non solo per il turismo ma per tutta l’economia: bisogna riaprire la circolazione tra regioni con una gestione intelligente dell’eventuale seconda ondata. Ma la regola è sempre la stessa: non vogliamo morire di Covid, non vogliamo morire di fame", ha scritto l'ex premier.

Una visione per i prossimi dieci anni

Il leader di Italia Viva ha quindi esortato le forze politiche, maggioranza in primis, ad elaborare un piano per il rilancio che possa avere un ampio respiro sui prossimi dieci anni:

"Quello che serve davvero adesso è una visione per i prossimi dieci anni. Perché il danno devastante del Coronavirus può essere occasione di rilancio se ci raccontiamo come vogliamo cambiare e dove vogliamo andare, non solo quali mosse fare durante l’emergenza. Serve una politica industriale non solo la cassa integrazione. Serve una visione non solo un sussidio".

Proprio in questo senso, Renzi ha lanciato un chiaro messaggio ai partner di governo, indicando il Piano Shock  di Italia Viva, presentato lo scorso 20 febbraio, come un punto chiave per lavorare insieme alla maggioranza, con cui, riconosce Renzi, sussistono "elementi di divisione".

"Sbloccare i cantieri per evitare la distruzione di altri posti di lavoro è la priorità, per noi" - conclude l'ex premier.
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