22:39 04 Agosto 2020
Politica
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Coronavirus in Italia: prosegue la fase 2 (10-20 maggio) (105)
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Il dl Rilancio dovrebbe essere approvato a ore, ma il Cdm non è stato ancora approvato e resta il nodo sui migranti che vede il M5s non disposto a concedere un solo millimetro.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i ministri sono al lavoro “senza sosta” per arrivare a ore al varo del dl Rilancio.

Questo quanto scrive in una nota la presidenza del Consiglio dei ministri a proposito del travagliato percorso del decreto sulle misure economiche di sostegno alle famiglie e alle imprese italiane provate dalla pandemia sotto il profilo sanitario ed economico.

Nella nota si sottolinea “lo spirito di squadra” che ha un “solo obiettivo”, dare sostegno solido con una rete di interventi economici e di investimenti a favore dei cittadini, delle famiglie e delle imprese.

Ieri però la giornata si è chiusa con la tensione tra M5s e Italia Viva sulla questione migranti, il M5s aveva categoricamente smentito un accordo sulla sanatoria per i clandestini lavoratori nelle campagne e come badanti a nero presso le famiglie e le imprese italiane.

Il Consiglio dei ministri non è stato fissato

Anche se è dato a ore il suo varo, il Consiglio dei ministri numero 45 non è stato ancora fissato.

La notte scorsa è stata febbrile, i partiti avrebbero raggiunto accordi su buona parte delle misure ma il nodo migranti resta quello che sta bloccando tutto, Italia compresa.

Il veto di Vito Crimi e del M5s

Il problema è il “veto” di Vito Crimi e del M5s sulla sanatoria per i migranti e le badanti non regolari che lavorano nei campi e tra le mura domestiche dell’Italia.

“Fin dall'inizio sono state evidenti a tutti le mie perplessità sul provvedimento, nella parte relativa alla regolarizzazione dei migranti. Ritengo che ogni eventuale regolarizzazione debba passare da un contratto di lavoro regolare, e non viceversa”, ha scritto poco fa su Facebook Crimi che fa presagire uno stallo su di un decreto che contiene misure fondamentali per la ripartenza dell’Italia.

Il nodo del contendere

Al M5s non va giù il fatto che imprenditori e famiglie che denunceranno il rapporto di lavoro irregolare della badante che lavora in casa o dell’immigrato che lavora in nero presso la propria azienda agricola, la faccia franca sotto il profilo penale e amministrativo.

“Purtroppo l'ultima bozza visionata ieri sera riporta ancora la sanatoria dei reati penali e amministrativi per chi denuncia un rapporto di lavoro irregolare. L'auspicio di trovare una soluzione positiva rimane, continuiamo a lavorare con spirito collaborativo per questo obiettivo. Ma resta fermo che sul punto non arretreremo di un millimetro”, conclude Vito Crimi capo politico ad interim del Movimento 5 stelle.

Le altre novità del dl prevedono lo stop all'Irap per le imprese e stop Imu per alberghi, pensioni e stabilimenti balneari. 

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