00:01 03 Giugno 2020
Politica
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Il premier polacco Mateusz Morawiecki ha elogiato la sentenza della Corte costituzionale tedesca, in particolare per la contestazione alla superiorità della Corte di Giustizia Europea, definendola "una delle sentenze più importanti nella storia dell'Unione Europea".

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che Bruxelles potrebbe intraprendere un'azione legale contro la Germania dopo che la Corte Costituzionale ha riservato aspre critiche contro il tribunale supremo dell'Unione Europea. Il confronto potrebbe rafforzare i sentimenti euroscettici, specialmente tra i membri orientali, che in precedenza avevano accusato le autorità europee di interferire nei loro affari interni.

"La Commissione sta valutando in dettaglio la sentenza di oltre 100 pagine della Corte costituzionale tedesca. Sulla base di questi risultati, stiamo prendendo in considerazione gli eventuali passi successivi, comprese procedure d'infrazione", ha scritto von der Leyen in un lettera all'eurodeputato Sven Giegold, che ha condiviso oggi con un tweet.

La sentenza riguarda il programma di acquisto massiccio di titoli di stato da parte della Banca Centrale Europea (Bce), a cui è seguito il rafforzamento dell'Eurozona dopo la crisi del debito europeo. I giudici della Corte costituzionale tedesca di Karlsruhe hanno sostenuto l'insufficienza di controllo della Germania in questo programma.

I giudici hanno espresso dubbi sul fatto che il programma da 2 trilioni di euro sia una misura adeguata per stimolare l'economia dell'Eurozona.

I magistrati tedeschi hanno concesso alla Bce 3 mesi per dimostrare che i benefici del programma Qe per l'acquisto dei titoli di stato superino gli effetti collaterali, in caso contrario la Bundesbank dovrà uscire da questo piano.

La Corte Costituzionale tedesca ha inoltre colpito con la sua sentenza la Corte di Giustizia Europea, affermando che la Germania non è vincolata alle sue decisioni. La Corte di Giustizia Europea a sua volta ha criticato la sentenza dei giudici tedeschi, sostenendo di essere l'unica autorità legale legittimata ad emettere sentenze sulla Banca Centrale Europea.

Ursula von der Leyen, che ha ricoperto l'incarico di ministro della Difesa della Germania fino al 2019, si è schierata dalla parte dell'Unione Europea, affermando che la legislazione comunitaria è superiore agli organi di giustizia nazionali.

"Naturalmente le sentenze della Corte di Giustizia Europea sono vincolanti per tutti i tribunali nazionali", ha scritto nella lettera all'eurodeputato.

Il premier polacco Mateusz Morawiecki ha elogiato la sentenza della Corte costituzionale tedesca, in particolare per la contestazione alla superiorità della Corte di Giustizia Europea, definendola "una delle sentenze più importanti nella storia dell'Unione Europea".  In un articolo sul quotidiano Frankfurter Allgemeine, Morawiecki ha osservato che per la prima volta i giudici hanno affermato chiaramente che i Paesi stessi decidono "la linea per le istituzioni della Ue".

Tags:
Giustizia, Germania, BCE, Finanze, Quantitative Easing, Unione Europea, Commissione Europea
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