07:38 27 Maggio 2020
Politica
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Il Sejm polacco (Camera bassa del parlamento) ha superato il veto del Senato e ha approvato una legge sul voto alle elezioni presidenziali per posta. Tale decisione è dovuta alla pandemia del coronavirus.

Il primo turno delle elezioni presidenziali inizialmente era previsto per il 10 maggio. Il mandato dell’attuale capo di Stato scade nell’estate del 2020 e in conformità con la Costituzione le elezioni devono essere svolte in primavera.

La Сostituzione consente comunque di tenere le elezioni oltre la fine del mandato, ma per la tornata imminente la data del primo turno era stata fissata entro il 23 maggio. Ogg il veto del Senato è stato superato con i voti a favore di 236 deputati del Sejm mentre 213 deputati sono stati contrari.

In precedenza il Sejm aveva adottato la legge sul voto a distanza, per posta, nelle elezioni presidenziali, proposta dal partito di maggioranza nell’esecutivo Diritto e Giustizia (PiS).

Dopo un mese di lavoro sul documento, il Senato ha respinto la legge il 5 maggio, ma il giorno seguente il Sejm con voto a maggioranza ha superato il veto della Camera alta. Ora la legge deve essere firmata dal presidente.

Alla carica di presidente della Polonia ambiscono dieci candidati, tra cui l’attuale presidente Andrzej Duda, candidato del partito "Diritto e Giustizia".

Reazione UE

Il commissiario europeo per la Giustizia Didier Reynders ha dichiarato che l’UE contirunerà a “seguire da vicino l'organizzazione di queste elezioni”.

“Prendo atto del rinvio delle elezioni presidenziali in Polonia e accolgo con favore il dibattito che si è svolto nel paese su questo tema. Continueremo a seguire da vicino l'organizzazione di queste elezioni, così come il Consiglio Europeo ed l’Ufficio per le istituzioni democratiche ei diritti umani (ODIHR)”, ha twittato Reynders.

 

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