02:32 02 Giugno 2020
Politica
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Coronavirus in Italia, contagi in calo: inizia la fase 2 (2 - 10 maggio) (123)
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Il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia ribadisce l'impegno del governo per mettere in sicurezza ogni ambito lavorativo per garantire l'incolumità di dipendenti e consumatori in vista della riapertura.

Le date di riapertura dei vari settori per l'attesa Fase 2 stanno subendo spinte da imprenditori e impiegati dei settori che chiedono di poter tornare a lavoro prima dei tempi previsti dal calendario fissato da Conte nell'ultimo decreto.

Tuttavia il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha ribadito la necessità di aspettare e di procedere con sicurezza per evitare una seconda ondata di contagi.

"Vogliamo tutti la differenziazione territoriale presto ma dobbiamo farlo in sicurezza, stiamo completando il monitoraggio del ministro Speranza che da 4 all'11 maggio ci dirà gli effetti delle riaperture. Poi ci saranno le linee guida per bar e ristorante, infine dal 18 maggio ci potranno essere delle differenziazione di riapertura nelle regioni ma in sicurezza" ha dichiarato il ministro per gli Affari Regionali Boccia.

Il ministro ha dichiarato infatti la necessità di attendere le linee guida dell'Inail per la riapertura di numerose attività commerciali, data la responsabilità che ogni datore di lavoro deve avere per i propri dipendenti e clienti:

"Se una Regione per propaganda politica anticipa l'apertura di un centro estetico senza linee guida dell'Inail si assume la responsabilità gravissima sulla sicurezza del lavoro" ha aggiunto.

​Messa in sicurezza soprattutto per bar e ristoranti

Il ministro per gli Affari Regionali ha sottolineato che la riapertura del commercio al dettaglio è prevista a breve, e richiama tutti, lavoratori e clienti, ad agire secondo il senso di responsabilità.

"Le misure che abbiamo messo in campo negli ultimi 35-40 giorni sono un'assoluta novità per il nostro Paese. Il Paese con tantissimi sacrifici sta cercando di superare una grave emergenza sanitaria e oggi i dati sono rincuoranti, per questo serve ancora tanto senso di responsabilità. Ora stiamo lavorando su bar, ristoranti e parrucchieri, ma bisogna aspettare le linee guida dell'Inail per consentire loro di operare in sicurezza, perché sono attività a rischio 'contatto fisico'", ha spiegato Boccia.

Secondo gli ultimi dati della Protezione Civile, il 6 maggio in Italia il numero di guariti (93245) dal coronavirus supera quello degli attualmente malati (91528). 

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Coronavirus in Italia, contagi in calo: inizia la fase 2 (2 - 10 maggio) (123)
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