02:17 02 Dicembre 2020
Politica
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L'ex ministro dell'Interno si è detto contrario alla regolarizzazione dei lavoratori clandestini, proposta da Italia Viva.

Anche Matteo Salvini interviene sulla questione della regolarizzazione di 600.000 migranti che tanto sta facendo discutere all'interno della maggioranza nelle ultime ore, tanto da portare il ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova a minacciare le dimissioni.

"Se c'è un ministro di un settore strategico come l'Agricoltura che minaccia le dimissioni sull'ipotesi di regolarizzazione di 600mila lavoratori irregolari, se c'è un contrasto nel governo su questo è gravissimo. sarebbe un pessimo segnale per chi lavora e paga le tasse", ha dichiarato Salvini, sottolineando la sua contrarietà ad una "maxisanatoria".

La polemica sulla regolarizzazione

Nei giorni scorsi si è accesa la polemica all'interno delle forze di governo, non concordi sulla proposta del partito dell'ex premier, Matteo Renzi, di regolarizzare 600.000 lavoratori impiegati nel settore agricolo.

Il Movimento Cinque Stelle hanno infatti chiuso a tale ipotesi, con il PD che invece aveva dato l'ok, ma per un numero inferiore, sui 250-300.000 lavoratori.

La regolarizzazione darebbe la possibilità di accesso al reddito di emergenza a una fetta di lavoratori che sinora sono rimasti esclusi da ogni misura di sostegno.

La discussione per inserire il provvedimento nel decreto di maggio, da approvare nelle prossime ore, è ancora in corso. 

Favorevole la ministra degli Interni, Luciana Lamorgese, che sottolinea la "condivisione su tema emersione del lavoro nero. Diamo la possibilità a cittadini italiani e stranieri di farlo emergere, per garantire diritti ma anche per motivi di sicurezza sanitaria. Lavoriamo per questo".

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