10:37 13 Luglio 2020
Politica
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Scontro sulla regolarizzazione dei migranti in nero, la ministra delle Politiche agricole accelera mentre resta perplessità fra i cinquestelle.

La ministra delle Politiche Agricole lancia l'ultimatum al governo su regolarizzazioni di migranti, assunti in nero nei campi o nei lavori domestici come colf e badanti . 

"Non è una battaglia strumentale per il consenso- tiene a specificare, intervenendo in trasmissione a Radio Anch'io. "Queste persone non votano", sottolinea.

La ministra alza la posta in gioco, mettendo sul tavolo la possibilità di dimissioni dal suo incarico. Dimissioni che metterebbero in discussione la tenuta di Italia Viva all'interno del governo.  

"Se non passa, sarà un motivo di riflessione sulla mia permanenza al Governo. Non sono qui per fare tappezzeria”.

Cinquestelle frenano su regolarizzazione

Ancora una volta lo scontro si accende fra il movimento e il partito dell'ex premier, Matteo Renzi. I grillini, infatti, avevano frenato sull'ipotesi di regolarizzazione dei circa 600 mila lavoratori, ipotizzati da Bellanova, mentre il PD aveva dato l'ok ma per un numero inferiore, sui 250-300 mila lavoratori. 

La regolarizzazione darà la possibilità di accesso al reddito di emergenza a una fetta di lavoratori che sinora sono rimasti esclusi da ogni misura di sostegno.

La discussione per inserire il provvedimento nel decreto di maggio, da approvare nelle prossime ore, è ancora in corso. 

Favorevole la ministra degli Interni, Luciana Lamorgese, che sottolinea la "condivisione su tema emersione del lavoro nero. Diamo la possibilità a cittadini italiani e stranieri di farlo emergere, per garantire diritti ma anche per motivi di sicurezza sanitaria. Lavoriamo per questo".

 

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Migranti, Italia Viva, Italia
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