15:50 20 Ottobre 2020
Politica
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Il presidente Mattarella, in occasione del Primo Maggio e a pochi giorni dall'inizio della Fase 2, ha esortato il Paese a ripartire con prudenza.

In occasione della festa internazionale dei lavoratori, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è rivolto alla nazione, sottolineando la peculiare importanza del Primo Maggio in quest'annata finora così travagliata a causa dell'emergenza Covid-19 e del lavoro, cardine fondante su cui si basa la Costituzione:

"Viviamo questo Primo maggio con il pensiero all’Italia che vuole costruire il suo domani. Non ci può essere Repubblica senza lavoro, come afferma solennemente il primo articolo della nostra Costituzione. Il lavoro è stato motore di crescita sociale, economica, nei diritti, in questi settantaquattro anni di Repubblica. Perché il lavoro è condizione di libertà, di dignità e di autonomia per le persone. Consente a ciascuno di costruire il proprio futuro e di rendere l’intera comunità più intensamente unita", ha esordito il capo dello Stato.

Il presidente della Repubblica, con la Fase 2 imminente, ha esortato tutto il Paese a ripartire, senza però mettere da parte la prudenza al fine di non vanificare tutti gli immani sforzi sinora compiuti nella lotta al virus:

"Non vanno resi vani i sacrifici fatti sin qui se vogliamo assieme riconquistare, senza essere costretti a passi indietro, condizioni di crescente serenità. Non va dimenticata l’angoscia delle settimane precedenti, sotto la violenta e veloce aggressione del virus, né che abbiamo superato i 200.000 contagi e che ogni giorno dobbiamo piangere alcune centinaia di vittime", ha proseguito Mattarella.

Il presidente ha poi chiesto di dare prova di responsabilità a tutti i cittadini ed in particolare alle istituzioni, mettendo da parte i particolarismi e le divisioni per collaborare, come finora fatto, per il bene del Paese:

"Questo richiede un responsabile clima di leale collaborazione tra le istituzioni e nelle istituzioni. So che possiamo fare affidamento sul senso di responsabilità dei nostri concittadini perché nelle nuove condizioni, ci si continui a comportare con la necessaria prudenza".

Il capo dello Stato ha auspicato che lo stop subito, anche a livello economico, a causa del coronavirus possa fare da volano per un cambiamento che porti a "valorizzare" fenomeni quali la digitalizzazione e la globalizzazione dell'economia:

"La battuta d’arresto che abbiamo subìto spinge ad accelerare la strada verso un cambiamento che sappia valorizzare e non subire fenomeni come la globalizzazione e la digitalizzazione dell’economia, con scelte lungimiranti, cui possono con efficacia contribuire le importanti decisioni già assunte e in corso di definizione da parte dell’Unione Europea.

 

 

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