08:58 29 Maggio 2020
Politica
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Nella sua informativa alla Camera sulla situazione legata alla diffusione del Covid-19 in Italia, il premier ha annunciato un nuovo decreto da 15 miliardi per le imprese ad inizio maggio.

Il presidente del Consiglio, durante la sua informativa alla Camera dei Deputati sulla situazione legata al coronavirus, si è soffermato in particolar modo sulle conseguenze economiche della crisi sanitaria.

In questo senso, Conte ha comunicato che se l'emergenza persisterà, il Pil del Paese nel 2020 accuserà una flessione del 10,4%.

Per tale motivo, ha spiegato il premier, il governo ha intenzione di varare ad inizio maggio un nuovo decreto che prevede l'immissione di 15 miliardi di euro a sostegno delle imprese.

Tra le altre misure, è previsto che la Cassa depositi e prestiti anticipi 12 miliardi di euro agli enti locali, mentre saranno eliminati tutti gli aumenti Iva previsti per il 2021.

Decisione prese consultando il comitato scientifico

Il presidente del Consiglio ha poi difeso l'operato del suo governo, rivendicando ogni scelta presa e sottolineando la sinergia con la comunità scientifica:

"Il governo non ha mai improvvisato in solitaria sull'emergenza coronavirus. Il Parlamento è stato costantemente informato, e lo dimostra la mia presenza in questa e in altre occasioni. Il governo ha adottato da subito un indirizzo di merito e di metodo con un costante confronto con il comitato tecnico-scientifico", sono state le parole di Conte, che in questo modo ha probabilmente voluto rispondere alle accuse lanciate dai partiti di opposizione, prima tra tutte la Lega di Matteo Salvini.

Conte ha poi messo in evidenza come le misure prese finora tengano conto di tutti gli interessi:

"Sono frutto di una interlocuzione con tutti i membri del Governo, i capi delegazione di maggioranza, le parti sociali e i rappresentanti degli enti territoriali riuniti più volte in una cabina di regia", ha concluso. 

Le proteste della Lega

Questa mattina settantaquattro parlamentari leghisti hanno occupato le aule di Camera e Senato per protestare contro i provvedimenti del governo e l'apertura graduale che inizierà dal 4 maggio.

I deputati del Carroccio hanno chiesto delle "risposte concrete" dal governo, sui dispositivi di protezione per la fase 2, sui provvedimenti di sostegno alle imprese e sulle casse integrazione che ancora molti lavoratori non hanno percepito.

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