02:49 31 Maggio 2020
Politica
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Botta e risposta tra Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni sulle responsabilità dei sovranisti per i ritardi negli aiuti anti-Covid-19.

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, non ci sta e ai microfoni di 'No stop news' su Rtl 102.5 risponde a Silvio Berlusconi sulle considerazioni circa le responsabilità dei partiti sovranisti per i ritardi degli aiuti anti-coronavirus.

"Non sono d'accordo: non si può obiettivamente dire che sono i sovranisti che hanno creato i problemi che abbiamo in Europa, a meno che non si voglia sostenere la stessa tesi che sostengo io da tempo: che cioè i veri sovranisti sono i tedeschi, o i francesi, o quelle nazioni che hanno sempre interpretato l'Europa come fosse qualcosa su cui banchettare a spese di tutti gli altri", sono state le parole della politica romana.

La Meloni ha poi cercato di fare chiarezza sui concetti di sovranismo e nazionalismo, facendo anche alcuni esempi concreti:

"Bisogna intendersi su cosa sia il sovranismo e su chi meglio lo rappresenti. A me pare che sia nazionalismo quello di uno come Macron, che nazionalizzò i cantieri di Saint-Nazaire perchè Fincantieri, cioè un'azienda italiana, aveva vinto la commessa per lavorarci. Non credo che sia nazionalismo quello di chi chiede un'Europa che si occupi di tutti allo stesso modo, che non abbia figli e figliastri e che non stia lì a spiegare a noi, come fanno gli olandesi, che dobbiamo rispettare le regole quando loro hanno in piedi uno dei più grandi paradisi d'Europa per fregare risorse agli altri Paesi membri", ha proseguito la leader di FdI.

Ieri nel corso del suo intervento a Radio24, Berlusconi ha puntato il dito contro i partiti sovranisti del Nord Europa responsabili, a suo dire, di rallentare gli interventi finanziari anti-Covid.

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