20:22 06 Luglio 2020
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Emergenza coronavirus: situazione in Italia (21 aprile - 2 maggio) (148)
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Stefano Bonaccini spinge sulle riaperture, e vorrebbe che i cantieri dell'edilizia scolastica e delle strade riaprissero già da domani. L'iva sulle mascherine? Aboliamola dice.

Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle regioni, in vista della Cabina di regia di quest’oggi con il Governo, di cui è membro, riflette sulla riapertura dei cantieri e propone di riattivarli già da domani lunedì 27 aprile o da martedì 28 aprile.

Lo ha detto intervistato in videoconferenza da Sky Tg24, ipotizzando una riapertura per l’edilizia scolastica e per le strade.

“Se vengono rispettate le norme, se ci sono garanzie di sicurezza, ci sono luoghi di lavoro più sicuri delle file ai supermercati”, ha detto Bonaccini a Sky Tg24.

Non si può più aspettare, sulle riaperture bisogna decidere oggi ha detto il governatore dell’Emilia-Romagna, pensando alla Cabina di regia prevista per questo pomeriggio.

Togliamo l’iva sulle mascherine

“Per questo dico, l’uso delle mascherine, se utile, va reso obbligatorio con sanzioni e io sono d’accordo con il presidente Conte, lo si faccia subito. Non solo si riduca l’iva, – prosegue – la si tolga da quel bene perché è troppo importante”, questa la posizione di Bonaccini.

Di recente Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, aveva proposto invece l’abbattimento dell’iva sulle mascherine dal 22% al 4%, accusando il governo di “speculare sull’emergenza”.

I tempi delle riaperture

“Il governo vorrà valutare settimana in settimana come andranno le situazioni di riapertura”, riflette Bonaccini “perché è evidente che quell’Rt0 che gli specialisti ci dicono potrebbe aumentare inevitabilmente con un rimbalzo, che ci auguriamo piccolo, perché si spostano alcuni milioni di persone per la prima volta e questo può creare delle preoccupazioni.”

Sulle riaperture Bonaccini si domanda se la moda, la ceramica, l’automotive, si riaprono già il 27 aprile o il 4 maggio, perché sono “manifatture di interesse internazionale”.

Mentre per i negozi Bonaccini prospetta orari scaglionati, con aperture differenziate in base agli orari.

Ma è chiaro, prosegue Bonaccini che alcune attività “avranno un tempo di riapertura un po’ più lungo”, ad esempio i bar e i ristoranti.

Ricordiamo che sullo sfondo del miglioramento della situazione epidemiologica di COVID-19, il governo valuta seriamente la fine del lockdown e la ripartenza delle attività produttive e sociali con allentamenti graduali delle misure draconiane anti-contagio per il 4 maggio. Alcune regioni con la situazione sanitaria sotto controllo spingono per l'immediato lancio della Fase 2 come la Toscana, mentre il Veneto con un'ordinanza a firma del governatore Luca Zaia di fatto è uscito dal lockdown con la riapertura in condizioni di sicurezza di alcune attività.

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