09:53 26 Maggio 2020
Politica
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In un'intervista con Sputnik il membro della presidenza della Bosnia-Erzegovina in rappresentanza dei serbi-bosniaci Milorad Dodik ringrazia Russia e Cina per l'assistenza tempestiva contro il coronavirus e nota che per giustificarsi chi non voleva o non ha potuto mostrare solidarietà accusa questi Paesi di farsi pubblicità e di mettersi in mostra.

"Credo che dopo il coronavirus, le relazioni nel mondo e nella regione cambieranno. Dopo l'epidemia il mondo si baserà sulla solidarietà che si è manifestata durante questo periodo. La solidarietà è stata mostrata dalla Russia e dalla Cina e, per il nostro caso, è stata mostrata anche dalla Serbia e dall'Ungheria. Siamo grati alla Ue per l'assistenza che si apprestano a fornirci, ma nel primo mese e mezzo dell'epidemia non abbiamo rilevato la presenza dell'Unione Europea", ha affermato il politico serbo-bosniaco.

Sputnik: Dicono che Russia e Cina aiutano gli altri per mettersi in mostra...

Milorad Dodik: "Nessuno vietava ad altri Paesi di impegnarsi in questo tipo di attività, del resto, ma non credo che si tratti di ostentazione. Si tratta solo di una questione di solidarietà, non di mettersi in mostra. Quelli che non lo hanno fatto, dopo aver chiuso i loro mercati e dicendo che non avrebbero venduto maschere, stanno ora cercando di giustificarsi. Non penso che si tratti di autopromozione.

La Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina è tradizionalmente orientata verso il mercato europeo, ma ora è stata costretta a chiedere aiuto alla Russia e alla Cina, che hanno mostrato la propria volontà di mostrare solidarietà.

Non posso fare altro che ringraziarli. Non abbiamo ricevuto aiuto dall'altra parte. Che nella Ue si offendano quanto vogliano, ma finora abbiamo visto che dall'Unione Europea non c'è quello per orientarsi a favore del corso europeo e non dimostra la solidarietà europea che in precedenza cercavano di rappresentare."

Il 9 aprile sono arrivati 3 aerei IL-76 con cinque unità di equipaggiamento militare e speciale e 24 esperti militari russi alla base aerea di Banja Luka. Gli aiuti umanitari erano destinati esclusivamente alla Repubblica Serba, e non all'intera Bosnia-Erzegovina. Rispondendo alla domanda sul perché, l'ambasciatore russo in Bosnia-Erzegovina Pyotr Ivantsov aveva dichiarato che la Russia aveva fornito assistenza a chi lo aveva chiesto.

Tags:
Bosnia-Erzegovina, Cooperazione, Coronavirus, Unione Europea, Cina, Russia
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