09:19 27 Maggio 2020
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La pandemia del coronavirus: superati i 2 milioni di casi nel mondo (15 - 27 aprile) (119)
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La scorsa settimana, il presidente Donald Trump ha confermato che gli Stati Uniti stanno indagando se la pandemia di COVID-19 è iniziata in un laboratorio cinese, con il segretario di Stato Mike Pompeo che esorta Pechino ad aprire le porte del laboratorio di Wuhan a ispettori statunitensi.

Pechino ha respinto la richiesta del segretario di Stato Mike Pompeo di fare accedere ispettori statunitensi ai laboratori cinesi per assicurarsi che non ci fosse stata una "liberazione accidentale" del coronavirus.

"Qualsiasi persona obiettiva vede che alcuni politici statunitensi diffondono menzogne che screditano gli sforzi anti-epidemici della Cina per confondere le menti delle persone e distogliere l'attenzione dal fatto che non sono riusciti a svolgere i propri doveri contro l'epidemia", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Geng Shuang giovedì.

La dichiarazione è arrivata dopo che Pompeo ha esortato a tenere delle ispezioni di specialisti USA presso l'Istituto di Virologia di Wuhan e altri laboratori cinesi che si occupano di studi relativi al coronavirus e ad altri agenti patogeni.

“Stiamo ancora chiedendo al Partito Comunista Cinese di consentire agli esperti di entrare in quel laboratorio di virologia in modo da poter determinare con precisione dove è iniziato questo virus. […] Dobbiamo assicurarci che il governo cinese stia gestendo quei materiali in modo appropriato non solo nell'Istituto di Virologia di Wuhan ma altrove”, ha detto Pompeo la scorsa settimana.

Ha parlato dopo che Trump ha confermato la scorsa settimana che gli Stati Uniti stanno conducendo un'indagine sul fatto che il virus sia fuggito da un laboratorio di Wuhan prima di diffondersi in altri paesi.

Esercito USA non "sa per certo" se il COVID-19 è di orgine naturale

La scorsa settimana il generale degli Stati Uniti Mark Milley, presidente degli Stati Maggiori Riuniti USA, ha riferito a un incontro del Pentagono dell'emersione di prove sulle origini naturali di COVID-19, ammettendo allo stesso tempo che non vi è alcuna certezza in merito.

Ha fatto riferimento a "molte voci e speculazioni in un'ampia varietà di media, siti di blog, ecc." pertinente alla speculazione che il coronavirus sia stato rilasciato accidentalmente da un laboratorio cinese.

"Non dovrebbe sorprendere se abbiamo mostrato un vivo interesse per questo e che gli stiamo dando un'occhiata. E direi, a questo punto, che è inconcludente, anche se il peso delle prove sembra indicare che sia naturale. Ma non lo sappiamo per certo", ha sottolineato Milley.

All'inizio di aprile, il capo dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) Tedros Adhanom Gebreyesus ha elogiato il fatto che Wuhan non avesse registrato per la prima volta nuovi casi di COVID-19 dall'epidemia alla fine dell'anno scorso. Le osservazioni sono arrivate dopo che la Cina ha annunciato la fine del blocco di Wuhan, ma ha aggiunto che alcune restrizioni all'interno della città rimarranno in vigore.

Le ultime stime dell'OMS mettono il numero di casi confermati di coronavirus in Cina a 84.302, con 4.642 morti. Gli Stati Uniti rimangono il paese più colpito dalla pandemia, con oltre 890.000 infetti e 50.000 morti, secondo la Johns Hopkins University.

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