13:25 08 Luglio 2020
Politica
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Arrivano le accuse nei confronti della Cina da Mark Esper, il capo del Pentagono. Il funzionario americano sostiene che la Cina ha nascosto le informazioni sul COVID-19 all’inizio dell’epidemia e si astiene dal condividerle tuttora.

Secondo il segretario alla Difesa statunitense Mark Esper, Pechino fin dall’inizio non condivideva le informazioni sul virus nel suo pieno e continua a farlo ora.

"La Cina sarebbe potuta essere più trasparente prima e fornirci molte più informazioni in modo che noi avremmo avuto un quadro più ampio della natura del virus per saper affrontarlo meglio", ha detto Esper in un'intervista a Fox News.

“Anche oggi vediamo che nascondono le informazioni. Pertanto, penso che dobbiamo fare di più e continuare a fare pressioni su di loro per far si che condividano queste informazioni”, ha aggiunto Esper.

Martedì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che Washington sospenderà i finanziamenti all'OMS poiché non ha fornito le informazioni sul coronavirus in modo tempestivo ed ha fallito nel dire la verità alla comunità mondiale. Trump ha accusato l'organizzazione per essersi affidata ai dati inattendibili delle autorità cinesi e aver sottovalutato il pericolo della diffusione del virus in altri paesi. Secondo il capo dello Stato americano, per colpa delle azioni dell’OMS il numero di contagiati dal COVID-19 al mondo "è cresciuto 20 o più volte".

Negli Stati Uniti secondo gli ultimi dati, i casi accertati di contagio dal coronavirus negli USA sono 640.185, i decessi 28.306.

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