18:08 02 Dicembre 2020
Politica
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Il leader di Forza Italia prende una posizione all'interno della polemica fra il premier Conte e l'opposizione: "Il Mes firmato dal mio governo era diverso da quello ratificato da Monti nel 2012".

Secondo Silvio Berlusconi non si deve "demonizzare il Mes e sarebbe assurdo non utilizzarlo in un momento come questo". "In una condizione di assoluta emergenza, un’opposizione responsabile non fa ostruzionismo anzi si stringe intorno alle istituzioni. Ed è quello che noi stiamo facendo. Siamo critici con il governo ma non è questo il momento della polemica politica". Lo ha scritto l'ex primo ministro italiano in una lettera inviata a Il Giornale.

In linea di principio non c'è nulla di sbagliato nel fatto che gli Stati europei con economie più solide chiedano garanzie forti per i finanziamenti alle nazioni a rischio. Il problema è quando queste garanzie diventano un cappio per l'economia di un Paese già in sofferenza, finendo con l'espropriare la sovranità al popolo, arringa Berlusconi. 

Ma in questo caso il problema non si pone perché "possiamo accedere ai fondi del Mes senza condizioni, fino al 2% del Pil -  scrive il leader di FI -  Con il limite di utilizzare il prestito per finanziare la sanità durante l'emergenza".

Troppo poco?

"Certamente sarebbe troppo poco se ci fosse solo questo. Ma è comunque qualcosa, sono 36 miliardi circa, a tassi inferiori a quelli di mercato, che sarebbe assurdo non utilizzare", prosegue il Cavaliere.  

Inoltre "l'utilizzo dei fondi del Mes è la precondizione tecnica/legale che mette la BCE in grado di decidere di comprare i titoli dello Stato italiano senza limiti prefissati. Questo significa per la Bce la possibilità di assumere il ruolo, che tante volte abbiamo invocato, di prestatore di ultima istanza nei confronti di un Paese in difficoltà", aggiunge. 

Chi approvò il Mes

Berlusconi interviene anche sulla polemica riguardo chi ha "la colpa" di aver approvato il Mes. 

"Bisogna partire da una premesse per fare chiarezza sulle polemiche: fu il mio governo nel 2011 a trattare il Meccanismo Europeo di Stabilità, questa è verità storica ma va detta tutta: occorre aggiungere che il Mes da noi firmato era diverso, aveva gli eurobond che sono poi stati tolti nell'accordo ratificato dal governo Monti", spiega l'ex premier. 

La replica di Salvini

Sulla posizione di Berlusconi riguardo al Mes è intervenuto Matteo Salvini, ospite a Radio Anch'io. 

"Non è una questione di tifoserie, non è un derby Milan-Inter. Non esiste un Mes senza condizioni: Berlusconi o Prodi possono dire quello che vogliono ma il Mes è stato istituito da un trattato, basta leggerlo, il problema sono le condizionalità", afferma il capo della Lega. 

Sull'intesa raggiunta dall'Eurogruppo sull'incondizionalità dei finanziamenti, Salvini ribatte:

"L'accordo non può andare contro il trattato, che è il testo da cui discende l'accordo. Gli economisti che lo negano dicono il falso. Se io dico che la Costituzione italiana può essere cambiata dalle leggi io gli credo? Non è che se a Bruxelles dicono che esistono gli unicorni io gli credo".

Tags:
MES, Il Giornale, Silvio Berlusconi, Italia
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