03:59 31 Maggio 2020
Politica
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Il presidente del partito Alternativa per la Rinascita Bulgara ed ex ministro degli Interni Rumen Petkov ha esortato il governo a recedere dal contratto sull’acquisto dei caccia F-16 al fine di redistribuire questi soldi alle strutture sanitarie statali.

Ad avviso del politico, esiste un numero di misure con le quali è possibile restituire rapidamente miliardi di lev (valuta bulgara) all'economia del paese.

“Ad esempio, annunciamo che rescindiamo il contratto sugli F-16. Due miliardi e mezzo (di lev, ndr) torneranno immediatamente nella nostra economia, prima di tutto nel settore della sanità. Dobbiamo chiederci di cosa abbiamo bisogno: respiratori, test o qualche aereo che arriverà dopo che se ne sarà andato il coronavirus”, ha detto Petkov in una trasmissione sul canale TV Evropa.

Sabato scorso esponenti del partito l’Alternativa per la Rinascita Bulgara avevano già esortato a rinunciare all’eseguimento del contratto. Il partito ha osservato che nel contratto è prevista per l'acquirente l'opzione di recesso dal contratto in via definitiva oppure eliminando alcune clausole.

“L’Assemblea Nazionale ha il diritto di annullare immediatamente il contratto, come il nostro stato ha il diritto di ripristinare 2,5 miliardi di lev già versati", avevano affermato in precedenza nel partito.

La leader della forza politica dell’opposizione Partito Socialista Bulgaro Kornelia Ninova ha suggerito di rinunciare ai piani di modernizzazione delle forze armate, si tratta dell'acquisto di nuove navi di pattuglia e veicoli blindati, per cui sarebbero spesi circa 2,5 miliardi di lev.

"Suggeriamo di congelare questi progetti e indirizzare il denaro a sostegno delle persone con mutui o senza salario", ha detto Ninova.

Il ministro della Difesa Krasimir Karakachanov ha criticato la proposta di Ninova e ha attirato l'attenzione sul fatto che l’esercito ha un fabbisogno di equipaggiamento per proteggere la popolazione da vari disastri.

“Onorevole Ninova, il suo populismo è una profonda delusione per l'intero esercito della Bulgaria. (...) La invito a riflettere su come vivono migliaia di soldati bulgari che, a rischio della loro vita e della loro salute, aiutano i feriti nei disastri naturali. Lei ha presente quanti anni hanno gli autocarri militari che tirano fuori camion e macchine dai cumuli di neve? Lo chieda, rimarrà molto sorpresa. Queste auto hanno molti anni in più delle brillanti Mercedes dei milionari del suo partito di sinistra.

Nello scorso mese di agosto la Bulgaria ha portato a termine la transazione per l'acquisto di otto caccia F-16. Il costo totale degli aerei, che saranno a disposizione dell'esercito bulgaro tra il 2023 e il 2024, è stato di circa 1,26 miliardi di dollari. Il presidente bulgaro Rumen Radev ha posto il veto all’acquisto degli armamenti, ma il parlamento in seguito ha superato il veto con il voto di maggioranza.

Il partito Alternativa per la Rinascita non ha seggi nell’Assemblea Nazionale del paese.

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