09:17 05 Giugno 2020
Politica
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La diffusione del coronavirus in Italia (26 marzo - 3 aprile) (101)
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In un'intervista che andrà in onda questa sera sul canale tedesco Ard il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha rilevato che con Angela Merkel sono emerse "visioni diverse durante l'ultima discussione", aggiungendo che o la Ue è coesa o non sarà competitiva nel mondo".

Con l'intervista concessa all'importante canale Ard il capo del governo Giuseppe Conte cerca di spiegare direttamente e senza filtri ai cittadini tedeschi la battaglia dell'Italia sulla necessità di un'azione comune dell'Unione Europea per far fronte all'emergenza sanitaria ed economica legata alla pandemia di coronavirus. Al momento e complessivamente è proprio l'Europa il continente più colpito dal Covid-19.

"Io e la Merkel abbiamo espresso due visioni diverse durante la nostra discussione. Ne approfitto e lo dico a tutti i cittadini tedeschi: noi non stiamo scrivendo una pagina di un manuale di economia, stiamo scrivendo una pagina di un libro di storia", ha affermato il premier Conte.

Sostanzialmente in Europa si sono formati due gruppi che sostengono due ricette opposte per contenere e risolvere gli effetti deleteri del coronavirus sul tessuto economico e sociale: il primo, guidato da Italia, Francia e Spagna, sostiene l'idea di creare a livello europeo dei "coronabond", ovvero titoli di stato da cui attingere risorse da distribuire ai vari Paesi per le misure anti-crisi, il cui onere verrebbe ripartito tra tutti gli Stati membri della Ue; il secondo, sostenuto da Germania e Paesi del Nord, vuole fronteggiare lo tsunami economico-sociale del Covid-19 con l'attuale meccanismo del Mes (Meccanismo Europeo di Stabilità), in cui ogni Paese in maniera autonoma avrebbe accesso ai fondi europei negoziando singolarmente le condizioni di restituzione.

Proseguendo l'intervista, Conte ha sostenuto l'importanza della coesione della Ue, senza cui l'Europa non sarebbe competitiva nel mondo.

"E' un' emergenza della quale non è responsabile nessun singolo Paese, non si tratta di tensioni finanziarie. L'Ue come risponde? La Ue compete con la Cina, con gli Usa che hanno stanziato 2mila miliardi per reagire, in Ue cosa vogliamo fare? Ogni Stato membro vuole andare per conto suo? Se la reazione non sarà coesa, vigorosa, coordinata, l'Europa diventerà sempre meno competitiva nello spazio globale di mercato", le parole di Conte.

Il premier italiano ha voluto rassicurare i cittadini tedeschi sul fatto che non pagheranno nulla del debito pubblico italiano con i coronabond.

"Vorrei ricordare che questo meccanismo, le obbligazioni in euro, non significa che i cittadini tedeschi dovranno pagare anche solo un euro di debito italiano. Significa solo che agiremo insieme per ottenere migliori condizioni economiche, di cui tutti beneficiano", 

- ha dichiarato Conte, aggiungendo che "si tratta di un'emergenza che riguarda tutti, di cui nessun singolo Paese è responsabile".

Secondo Conte, "in questo momento stiamo combattendo una battaglia contro un nemico comune e invisibile. Tutti i Paesi sono colpiti, tutti sono in prima linea. Se un avamposto si ritira, il nemico invisibile all'interno può diffondersi e tutti gli sforzi sarebbero vani".

"L'Europa deve dimostrare di poter trovare una risposta appropriata, parlo dell'Europa come la intendevano Robert Schumann, Konrad Adenauer e Alcide de Gasperi", ha concluso il presidente del Consiglio italiano.

Tema:
La diffusione del coronavirus in Italia (26 marzo - 3 aprile) (101)
Tags:
Finanze, Unione Europea, Angela Merkel, Giuseppe Conte, Germania, Italia
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