11:00 03 Aprile 2020
Politica
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Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto sulle modifiche alla Costituzione.

Gli emendamenti alla Costituzione riguardano i nuovi requisiti, indirizzati al presidente, ai membri del governo e ai funzionari governativi a vari livelli, che stabiliscono le garanzie sociali dello stato verso i cittadini, cambiano la lista delle competenze del parlamento, vietano l'alienazione dei territori del paese, stabiliscono lo status della lingua russa. Inoltre, gli emendamenti consentono al presidente attuale di candidarsi nuovamente alla carica nel 2024.

Durante questa settimana le modifiche alla Costituzione sono state approvate dalla Duma e dal Consiglio Federale, nonchè dai parlamenti di tutte le regioni della Federazione Russa (sono 85).

Ora il presidente dovrà incanalare le modifiche nella Corte Costituzionale, che avrà a disposizione sette giorni per decidere se le modifiche sono conformi alla Costituzione. In caso negativo la procedura viene interrotta, diversamente il capo dello stato stabilisce il voto nazionale sul contenuto delle modifiche. Il diritto di votare è appannaggio dei cittadini russi maggiorenni, esclusi gli incapaci di intendere e volere ed i detenuti.

Il voto è fissato in data 22 aprile 2020, che sarà giorno non lavorativo.

Dopo il voto la Commissione Elettorale Centrale entro cinque giorni conteggerà i risultati ed entro un massimo di altri tre giorni, li pubblicherà. Se più del 50% di votanti si esprimerà a favore delle modifiche, esse entreranno in vigore a partire dalla data di proclamazione dei risultati.

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