19:29 12 Luglio 2020
Politica
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Giorgia Meloni ragiona su una ipotetica crisi di governo sempre più sperata. Si potrebbe votare già a maggio ragiona lei, intanto 2 elezioni suppletive su 3 programmate vanno al centrosinistra.

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni interviene alla trasmissione televisiva di Rai 2 ‘Povera Patria’ e ipotizza un possibile voto a maggio se si dovesse aprire una crisi di governo.

“Non è vero che se si apre la crisi di governo, non si può andare a votare. Parliamoci chiaro, adesso per carità c'è l'emergenza coronavirus, sospendiamo un attimo. Ma a bocce ferme, potremmo tranquillamente andare a votare a maggio”, questo uno stralcio dell’intervista che andrà integralmente in onda questa sera 2 marzo e riportata dall’agenzia Ansa.

I collegi si modificano in pochi giorni

La Meloni chiarisce: “che non si può votare perché c'è il referendum e bisogna ridisegnare i collegi è una scusa”, ha detto. 

“Si può fare in pochi giorni la legge di modifica dei collegi e il giorno dopo il referendum hai tutte le regole che ti servono per andare a votare”, aggiunge.

Il governo di larghe intese

Nessun governo di larghe intese sarebbe possibile per Giorgia Meloni, come più volte ricordato in precedenti interviste: “Mai con Renzi”.

La polemica su Gualtieri e le suppletive

Ieri a Roma si sono svolte le elezioni suppletive per un posto da deputato alla Camera in sostituzione di Paolo Gentiloni volato a Bruxelles. Elezioni che hanno coinvolto in particolare il centro di Roma. Al netto della scarsissima affluenza fermatasi al 17,66%, spicca la vittoria di Roberto Gualtieri candidato del Pd e del centrosinistra con il 62,2% dei consensi.

Certo quella viene considerata da sempre roccaforte della sinistra, ma significativo che il centrosinistra abbia conquistato due elezioni suppletive su 3 nelle ultime due settimane, al netto della scarsissima partecipazione fatta registrare anche alle suppletive di Napoli.

La polemica è tra Meloni e la presenza di Gualtieri nelle trasmissioni televisive anche il giorno in cui a Roma si svolgevano le suppletive, dove quest’ultimo era il candidato del centrosinistra.

“La protervia di questo Governo abusivo è ormai oltre i limiti. Nel giorno in cui si vota nel collegio Roma 1 della Capitale per eleggere un deputato, il ministro dell'Economia Gualtieri rilascia interviste come se non fosse tra i candidati e come se non esistesse il silenzio elettorale. Per loro è tutto così: le regole esistono solo per gli altri, loro sono i padroni delle Istituzioni, che hanno occupato con gli stessi metodi di un esercito invasore, e se ne fregano di tutti. È veramente insopportabile questo atteggiamento, e voglio vedere se qualcuno degli organismi preposti alzerà un dito per far rispettare le basilari regole della democrazia”.

La Meloni sperava almeno in una rivincita elettorale e invece il risultato è stato una micro Caporetto per loro, il candidato del centrodestra Maurizio Leo Fdi ha preso il 26% dei consensi.

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