00:50 05 Luglio 2020
Politica
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L'Estonia è pronta ad aiutare le guardie di frontiera di Grecia e Bulgaria per contenere il flusso di profughi a seguito della crisi migratoria, ha riferito oggi il ministro degli Esteri del Paese baltico Urmas Reinsalu.

A seguito dell'aggravamento della situazione nella provincia siriana di Idlib, la Turchia ha fatto sapere di non essere più in grado di frenare i flussi di migranti e profughi, pertanto ha aperto i suoi confini con l'Unione Europea. Secondo le autorità greche, dopo che la Turchia ha aperto le sue frontiere, migliaia di migranti hanno cercato di entrare in Grecia nelle ultime 24 ore, 10mila tentativi di sconfinamento sono stati fermati, nella giornata di ieri 4mila. Al confine ci sono centinaia di agenti di polizia e soldati.

"L'Estonia è sin da subito pronta a discutere la questione dell'assistenza alle guardie di frontiera di Grecia e Bulgaria sia per quanto concerne equipaggiamenti sia con l'invio di ulteriori guardie di frontiera e forze di polizia se i Paesi della regione lo ritengono necessario. I ministri degli Esteri di Bulgaria e Grecia hanno ringraziato l'Estonia per la disponibilità all'assistenza", si legge nel post del capo della diplomazia estone pubblicato su Facebook.

Il premier greco Kyriakos Mitsotakis ha convocato oggi il consiglio di sicurezza nazionale in seno al governo a seguito della crisi migratoria.

Secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), lungo la parte turca del confine di 212 chilometri con la Grecia, la sera del 29 febbraio si erano ammassate 13mila persone che speravano di entrare nel territorio della Ue dopo che Ankara aveva rinunciato al contenimento di questa pressione.

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Tags:
Estonia, Unione Europea, Turchia, Crisi in Siria, profughi, Crisi in Grecia, Bulgaria
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