15:33 14 Luglio 2020
Politica
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Escalation ad Idlib (50)
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La Turchia, che ha avviato l'operazione Spring Shield in Siria nord-occidentale, non persegue l'obiettivo del confronto armato con la Russia, ha affermato il ministro della Difesa Hulusi Akar.

Secondo il capo del dicastero militare di Ankara, in risposta al bombardamento delle posizioni dell'esercito turco, che ha provocato la perdita di 36 militari nella zona di de-escalation lo scorso 27 febbraio, viene condotta l'operazione Spring Shield nella Siria nord-occidentale.

"La Turchia non persegue l'obiettivo di uno scontro armato con la Russia in Siria", le parole del ministro vengono riportate dall'agenzia di stampa Anadolu.

Ha osservato che l'obiettivo dei militari turchi è affrontare le forze del presidente siriano Bashar Assad, nonché "eliminare il fondamentalismo e prevenire la migrazione".

Secondo Akar, dall'inizio dell'operazione sono stati distrutti 1 drone, 8 elicotteri, 103 carri armati, 72 unità d'artiglieria, 3 mezzi di contraerea, così come sono stati liquidati 2.212 soldati siriani.

Escalation ad Idlib

La situazione ad Idlib si è aggravata dopo che i terroristi del gruppo fondamentalista Tahrir al-Sham il 27 febbraio hanno avviato un'offensiva su vasta scala contro le posizioni delle forze governative siriane. L'esercito siriano ha reagito al fuoco ostile. Secondo il ministero della Difesa russo, sono stati bombardati anche soldati turchi, che però non avrebbero dovuto trovarsi in questa area.

Nei bombardamenti dell'esercito siriano secondo gli ultimi dati ufficiali 36 militari turchi sono stati uccisi, più di 30 sono rimasti feriti. Immediatamente dopo aver ricevuto informazioni sui militari turchi colpiti, la parte russa ha intrapreso le misure per un completo cessate il fuoco da parte delle truppe siriane e si è assicurata l'evacuazione sicura dei militari turchi morti e feriti in Turchia. Il ministero della Difesa russo ha sottolineato che i velivoli delle forze aerospaziali russe non sono stati operativi in quest'area.

Capo diplomazia di Ankara esclude ostilità di Mosca contro Turchia in Siria

La Russia sostiene le autorità siriane, ma dire che è diretta contro i militari turchi ad Idlib è impossibile, ha dichiarato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu.

"La Russia sostiene il regime, ma non possiamo dire che sia contro di noi. Insieme alla Russia stiamo lavorando per garantire un cessate il fuoco sostenibile. Ieri abbiamo avuto da noi una delegazione russa, tuttavia, a quanto pare, solo i presidenti possono risolvere il problema. Nella prima settimana di marzo dovrebbero incontrarsi", ha detto Cavusoglu ai giornalisti in Qatar, riporta l'agenzia IHA.

Usa vicini ad alleato turco in Siria

Il presidente turco Recep Erdogan ha convocato una riunione di sicurezza dopo l'attacco. Nel Consiglio della Nato ci sono state consultazioni sulla situazione in Siria venerdì in risposta alla richiesta di Ankara. Il Dipartimento di Stato statunitense ha fatto sapere di sostenere la Turchia in qualità di alleato della Nato e "sta valutando le opzioni per sostenere al meglio la Turchia in questa crisi".

Mosca: parte accordi su Siria non realizzati da Ankara 

La sicurezza dell'Ambasciata russa in Turchia, dopo minacce, è stata rafforzata giovedì sera e viene assicurata dalle forze speciali della polizia.

In precedenza il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov aveva dichiarato che la Turchia non è riuscita ad implementare diversi impegni chiave per risolvere i problemi relativi ad Idlib. In particolare non ha dissociato dai terroristi l'opposizione armata, disponibile al dialogo con il governo nel quadro del processo politico.

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Hulusi Akar, Russia, crisi in Siria, Siria, Turchia
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