21:53 05 Luglio 2020
Politica
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In questi giorni gli Stati Uniti stanno valutando le opzioni per dare l'appoggio alle azioni delle forze armate turche nel nord della Siria, dove Damasco ha già ripristinato alcuni territori e continua a contrastare i miliziani.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato di non aver ottenuto uno sostegno decente a Idlib da parte degli USA. Erdogan anticipa un’altra occasione per discutere con il presidente americano Donald Trump le misure congiunte da intraprendere nel nord della Siria, tra cui anche le consegne dei sistemi di difesa aerea Patriot.

“Per ora il sostegno non c’è. Occorrono altre trattative con Trump”, ha dichiarato Erdogan ai giornalisti al ritorno dall'Azerbaigian.

Il leader turco ha affermato in particolare che al momento gli USA non dispongono dei sistemi di difesa aerea Patriot, che potrebbero consegnare alla Turchia.

Le trattative Ankara-Mosca

In precedenza Erdogan ha dichiarato che la Turchia non ha ottenuto un risultato sufficiente nelle trattative con la Russia sulla situazione nella provincia siriana di Idlib, e di conseguenza è pronta ad avviare un’operazione militare nella regione. Secondo il portavoce del presidente russo, Dmitry Peskov, è il peggior scenario possibile.

Erdogan aveva anche esortato il presidente russo Vladimir Putin ad esercitare pressioni sul presidente siriano Bashar Assad affinché fermasse l'offensiva nella provincia di Idlib e ritirasse le sue forze dai posti di osservazione turchi entro la fine di febbraio, paventando in caso contrario una risposta militare.

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha affermato che la Turchia non è riuscita a concretizzare diversi impegni chiave per risolvere i problemi relativi ad Idlib. In particolare non è riuscita a far dissociare l'opposizione anti-Assad, pronta al dialogo con il governo nel quadro del processo politico, dai terroristi. A sua volta il vicepresidente della Turchia Fuat Oktay ha dichiarato che Ankara aveva adempito ai propri obblighi relativi ad Idlib.

Operazione militare di Damasco nella Siria settentrionale

Lo scorso 9 febbraio lo Stato Maggiore delle forze armate siriane ha dichiarato di aver ripristinato il controllo su un’area di 600 chilometri quadrati nelle province di Aleppo e Idlib, liberando questi territori dai terroristi. I militari hanno liberato anche le città chiave Saraqib, all'incrocio delle tratte internazionali M4 (Latakia-Aleppo) e M5 (Damasco-Aleppo) e Maarat al-Numan. L'esercito governativo in seguito ha ripristinato il controllo dell'intera autostrada Damasco-Aleppo (M5), salvo un tratto minuscolo vicino a Maarat al-Numan, che rimane bloccato dai militari turchi.

 

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Turchia, Siria
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