00:27 09 Aprile 2020
Politica
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In precedenza il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato la neutralizzazione di 150 "elementi" del regime siriano a Idlib.

Durante la conversazione telefonica con il suo omologo russo Vladimir Putin, il presidente turco ha sottolineato che la cosa più importante per la normalizzazione della situazione a Idlib è realizzare gli accordi di Sochi. 

Erdogan ha anche ribadito la necessità di contenere l'esercito siriano nella regione e prevenire una catastrofe umanitaria.

I presidenti hanno inoltre confermato il loro impegno nei confronti di tutti i precedenti accordi sulla Siria e discusso la situazione in Libia.

I presidenti di Russia e Turchia hanno concordato di intensificare le consultazioni bilaterali su Idlib volte a ridurre la tensione, ha aggiunto il servizio stampa del Cremlino.

I leader hanno confermato che i contatti tra i dipartimenti militari continueranno in modalità intensiva.

Putin ha anche affermato la necessità di un rispetto incondizionato per la sovranità e l'integrità territoriale della Siria.

In precedenza oggi Erdogan ha dichiarato che la Turchia non lascerà la regione d'Idlib fino a quando il "regime siriano" non porrà fine all'aggressione contro la popolazione d'Idlib.

La situazione a Idlib

In conformità agli accordi raggiunti nel maggio 2017 da Turchia, Russia e Iran in Siria sono state create quattro diverse zone di de-escalation, tre delle quali sono passate nel 2018 sotto il diretto controllo di Damasco.

L'ultima di esse, invece, situata proprio in corrispondenza della provincia di Idlib, rimane al di fuori del controllo del governo di Bashar al-Assad ed è covo di diversi gruppi terroristi.

Alla fine dello scorso anno, le forze armate siriane hanno iniziato una nuova serie di operazioni militari ad Idlib, l'ultima roccaforte dei terroristi in Siria.

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