04:41 31 Marzo 2020
Politica
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Il Tribunale supremo elettorale di Bolivia smentisce le notizie riportate dalla stampa locale e riprese da quella internazionale, sulla presunta non candidabilità di Morales. La Corte deve ancora prendere una decisione.

Salvador Romero, presidente della suprema corte elettorale, smentisce la stampa locale, che aveva diffuso la notizia, ripresa anche da agenzie internazionali, della decisione della corte di fermare la candidatura di Morales, dichiarandone l'ineleggibilità. Il capo dei giudici elettorali ha assicurato, al contrario, che il processo di valutazione della candidatura dell'ex presidente è ancora in corso. La corte sta infatti esaminando l'impugnazione contro la presentazione di Maduro nella lista del Mas per il senato. 

"Il TSE prosegue nell'analisi minuziosa di tutte le impugnazioni dei candidati. Fino ad ora non ha preso alcuna decisione su nessuna delle candidature sottoposte a processo di impugnazione e inabilitazione" ha dichiarato Romero ai giornalisti che cercavano una conferma alle indiscrezioni rivelate dal quotidiano El Deber e riprese da Pagina Siete - che ha in seguito rettificato. 

Sarebbero state fonti interne al Mas "di prima mano" a riferire alla stampa locale della presunta decisione del tribunale. Il Mas a sua volta smentisce.  

"Conosciamo solo la versione del quotidiano, stiamo aspettando che il TSE comunichi ufficialmente le sue decisioni come ha promesso. Nel frattempo non abbiamo nulla da commentare", ha riferito all'agenzia Sputnik la portavoce del Mas e ex ministro della Comunicazione, Marinella Paco. 

Romero ha rifiutato di fornire ulteriori dettagli alla stampa sulle candidature contestate e su quando verrà presa una decisione. Le candidature sospese all'interno del Mas sono 11, tra queste anche quella del candidato alla presidenza della Repubblica, Luis Arce, e dell'ex ministro degli Esteri Diego Pary, candidato al parlamento.

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Evo Morales, elezioni, Bolivia
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