21:48 05 Aprile 2020
Politica
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In vista della riunione straordinaria del Consiglio Ue, in cui si discuterà del bilancio pluriennale dell'unione, Conte ha fatto le sue comunicazioni in Senato, sottolineando che l'Italia ritiene le proposte insoddisfacenti e non scenderà a compromessi.

Il premier Conte ha comunicato all'aula di Palazzo Madama le sue considerazioni in vista del Consiglio Ue di giovedì 20 febbraio. 

"L'Italia è un contributore netto dell'Unione" ha detto il premier, specificando che il paese non è disposto "ad accettare in nome di una rapida conclusione del negoziato un bilancio insufficiente per le esigenze dei nostri cittadini. Sarebbe una sconfitta non tanto contabile, ma politica". 

"Il Parlamento non esiterebbe - ha osservato - a bocciare un bilancio Ue inadeguato sulla svolta verde e sugli altri temi all'ordine del giorno". 

Un vertice complesso

Quello di domani sarà un vertice "complesso e complicato" spiega il premier, perché "la proposta non rispetta le aspettative di dotare il bilancio Ue di strumenti innovativi". 

La proposta dell'Italia, sottolinea il premier, "resta coerente con la risoluzione adottata da questo Parlamento nel dicembre scorso", mentre l'iniziativa del presidente Michel del 14 febbraio, "apporta alcuni, lievi, avanzamenti rispetto alla proposta fatta durante la presidenza finlandese" ma "resta comunque inadeguata" rispetto agli obiettivi dell'Unione.

Il ruolo internazionale della Ue 

La proposta di cui si discuterà al Consiglio Ue, non supporta il ruolo di player internazionale a cui la Ue dovrebbe ambire. 

Per quanto concerne le "risorse stanziate", rappresenta "un arretramento incomprensibile sul piano della mobilità militare". Per quanto riguarda le politiche europee sull'immigrazione, "il quadro di risorse destinate a Frontex appare invece coerente al nostro auspicio".

L'insoddisfazione di Sassoli

Per David Sassoli e "una proposta che rischia di lasciare indietro l’Europa non solo rispetto ai suoi propri obiettivi, ma anche ad altri attori sulla scena internazionale come la Cina e gli Stati Uniti". 

Anche il presidente dell'europarlamento si dice dalla bozza presentata da Charles Michel. 

"Siamo ancora lontani da una proposta accettabile", ha commentato. Negli incontri avuti con Michel è stata presentata, spiega Sassoli,  la posizione unanime del Parlamento sulla proposta presentata sabato scorso che si discosta di  230 miliardi da quella del Consiglio. 

In particolare sono i tagli ai fondi di coesione e alle politiche agricole a non essere particolarmente graditi all'Italia e che spaccano il fronte dei 27 in "rigoristi" e "ambiziosi".

Il consiglio straordinario

Domani i capi di Stato o di governo dell'UE discuteranno del bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027 durante la riunione straordinaria del Consiglio europeo del 20 febbraio 2020. 

"È giunto il momento di raggiungere un accordo al nostro livello sul quadro finanziario pluriennale". Così ha dichiarato  il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nella lettera d'invito.

Durante il consiglio si discuterà la proposta sull'entità complessiva del bilancio e sulle relative modalità di assegnazione.

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UE, Bilancio, Italia
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