10:12 03 Aprile 2020
Politica
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Matteo Salvini si difende dalle accuse di sequestro di persona, sostenendo che l'Italia non aveva competenza, quindi l'obbligo di concedere il Pos. Il 27 si voterà in Senato sull'autorizzazione a procedere.

L'ex ministro degli Interni Matteo Salvini ha depositato la memoria alla giunta del Senato. All'interno del documento la sua difesa per il caso Open Arms, sui cui la giunta delle autorizzazioni a procedere sarà chiamata a votare, su richiesta del tribunale dei ministri di Catania, il 27 febbraio. 

I tre punti su cui verte la linea della difesa sono:

  • la non competenza dell'Italia per un salvataggio avvenuto nella SAR maltese;
  • l'assoluta mancanza di obbligo dell'Italia di concedere il Pos;
  • la volontà della ong di sbarcare in Italia.

Domani, il senatore di FdI, Maurizio Gasparri farà la sua proposta e dopo prenderà il via il dibattito in aula prima. 

La mancanza di competenza

Secondo Salvini, la nave avrebbe dovuto chiedere lo sbarco a Malta, nelle cui acque aveva effettuato il salvataggio, o alla Spagna, lo Stato di l'imbarcazione porta la bandiera.

Contrariamente a quanto ritiene il tribunale di Catania, "è sicuramente lo Stato di bandiera della nave che ha provveduto al salvataggio che deve indicare il Pos nei casi di operazioni effettuate in autonomia da navi Ong"., scrive. 

"L'Italia - ribadisce - non aveva alcuna competenza e alcun obbligo con riferimento a tutti i salvataggi effettuati dalla nave spagnola Open Arms in quanto avvenuti del tutto al di fuori di aree di sua pertinenza. A dimostrarlo lo scambio di corrispondenza tra La Valletta e Madrid nei primi giorni dell'agosto 2019 a proposito del Pos. C'è un reciproco palleggio di responsabilità ma non viene mai citata Roma".

Il braccio di ferro con l'Italia

La nave dell'Open Arms avrebbe dovuto dirigersi verso i Paesi con l'obbligo di farla sbarcare, invece ha voluto far rotta verso Lampedusa. 

"L'indicazione del Porto sicuro spettava alla Spagna o a Malta e non certo all'Italia - si difende - e il comandante della nave ha deliberatamente rifiutato il porto indicato successivamente da Madrid, perdendo tempo prezioso al solo scopo di far sbarcare gli immigrati in Sicilia"

"E' quindi paradossale - conclude Salvini - affermare che per il solo fatto di essere entrata in acque italiane senza aver ottenuto il Pos, possa configurarsi il reato di sequestro di persona. Gli eventi dell'agosto 2019 sono simili a quelli del 16 marzo 2018 che avevano coinvolto Open Arms e lo stesso comandante e rispetto ai quali la procura di Ragusa aveva già chiesto il rinvio a giudizio con le accuse di violenza privata e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il Viminale è parte lesa".

Tags:
Matteo Salvini, ONG, Migranti, Lega, Italia
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