09:12 30 Ottobre 2020
Politica
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Con l'accordo di Malta, l'Europa ha dovuto riconoscere il principio per cui chi entra in Italia entra in Europa. Luciana Lamorgese ha spiegato i punti cardine della sua attività da ministro degli Interni.

Il ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, ha illustrato la "politica della sicurezza nell'era del post-salvinismo", in un'intervista rilasciata a Claudio Cerasa sull'edizione cartacea de Il Foglio

La Lamorgese ha toccato diversi temi riconducibili all'attività del suo dicastero, spiegando il significato politico delle sue scelte in materia di sicurezza, lotta alla mafia e prevenzione del crimine, con un particolare sguardo al tema della violenza delle donne.

Uno dei maggiori risultati nella politica dell'immigrazione di cui il ministro dell'Interno si dice orgogliosa, è il "maggiore coinvolgimento dell'Europa nella gestione del fenomeno" migratorio. 

"L'azione dell'Europa è indispensabile per cercare di dare una efficace risposta al fenomeno migratorio che è strutturale, quindi non può essere affrontato con misure emergenziali, tanto meno di singoli paesi", ha chiarito la Lamorgese.  

L'accordo di Malta

"Mi sono impegnata molto per raggiungere l'accordo di Malta del 23 settembre - sottolinea il ministro - i cui effetti sono stati visibili a partire da ottobre". "Ho sostenuto questa vicenda in prima persona - ha aggiunto" perché la collaborazione europea è il cardine delle nostre politiche sull'immigrazione". 

La Lamorgese ha poi ricordato come alcuni mezzi stampa abbiano sottostimato i risultati raggiunti con l'accordo, ma ritiene che la situazione abbia visto dei miglioramenti dopo il protocollo siglato a La Valletta. 

"Abbiamo riscontrato grande vicinanza da parte dei paesi europei. - ha osservato - Adesso è la Commissione, non più solo l'Italia, a richiedere la redistribuzione dei richiedenti asilo sbarcati in Italia e lo fa prima dell'arrivo della nave in porto". 

Prima dell'arrivo dei richiedenti asilo a terra, già è conosciuta la loro destinazione ultima e questo, secondo la titolare del Viminale, è una notevole differenza rispetto alla situazione pre-accordo.

"E' stato riconosciuto - ha puntualizzato - che entrare in Italia significa entrare in Europa. In questo modo il regolamento di Dublino è stato superato". 

Il decreto sicurezza

“Sui decreti Sicurezza stiamo lavorando tenendo conto dei rilievi formulati dalla Presidenza della Repubblica e molto presto presenterò la proposta di un testo agli esponenti della maggioranza. Quindi non posso entrare nel merito delle modifiche che sono sottoposte non solo a una valutazione tecnica ma anche a una verifica politica”, ha specificato Luciana Lamorgese.

Riguardo alla linea politica dell'esecutivo sulla questione degli sbarchi, la titolare del Viminale ha rimarcato che “questo governo non ha mai bloccato le navi in mare e non ha mai rifiutato l’assegnazione di un porto sicuro a chi lo ha richiesto secondo le convenzioni internazionali”.

L'integrazione contro il radicalismo

"Credo molto nell’integrazione - spiega il ministro - Abbandonare queste persone senza offrire loro una prospettiva alimenta il rischio che vengano attratti dai circuiti criminali. Se i migranti si sentono rifiutati dallo stato, tra l’altro, si corre anche il rischio che rispondano al richiamo della radicalizzazione”.

Per questa ragione il Viminale ha dato disposizione alle singole prefetture "la possibilità di aumentare in modo flessibile, a seconda delle diverse esigenze territoriali, i fondi da destinare ai servizi per migranti". 

Il processo a Salvini

Sul processo al suo predecessore, il ministro degli Interni non si esprime e sottolinea di "non avere intenzione di entrare su questo tema, perché ministro segue una sua linea a cui poi è chiamato a rispondere” né dire come avrebbe votato in quanto “non sono né un deputato né un senatore”.

"La magistratura - aggiunge - verificherà se il diritto internazionale è stato osservato o meno. Bisognerà stabilire se il ministro ha assunto un determinato comportamento per ragioni di sicurezza nazionale”.
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Sicurezza, ministro degli Interni, Italia
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