12:50 27 Ottobre 2020
Politica
URL abbreviato
0 22
Seguici su

Con la nuova legge di bilancio la quota del 34% degli investimenti di spesa ordinaria da destinare al Sud diventa un vincolo normativo. Con il MEF un tavolo per decidere come assegnare le risorse.

Al Sud sarà destinata una quota pari al 34% delle spese ordinarie in conto corrente. La misura, attesa dal 2017, è diventata norma con la Legge di Bilancio 2020. Le risorse per il Mezzogiorno adesso ci sono, ma la "sfida vera non è assegnare, è spendere. E spendere bene". E' quanto dichiara il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano in una intervista pubblicata sul cartaceo del Sole 24ore, che sabato 15 gennaio ha presentato a Gioia Tauro il Piano per il Sud.

"C'è già un tavolo al ministero dell'Economia e Finanza - spiega il ministro - per decidere come assegnare le risorse". 

Gli ambiti di intervento considerati prioritari sono: 

  • le infrastrutture, come il rafforzamento della linea ferroviaria Salerno-Reggio Calabria, a cui sono destinati 3 miliardi per il potenziamento della capacità; 
  • il Green New Deal, che riceverà 1,2 miliardi dei 4,2 del fondo nazionale; 
  • scuola e ricerca; 
  • inclusione sociale, con particolare riguardo all'occupazione femminile; 
  • lavoro e industria, contrasto alla desertificazione produttiva del Meriodione, conseguenza delle grandi crisi industriali di Whirlpool, Ex Ilva, Air Italy. 

Rispetto agli interventi fatti in passato, spiega Provenzano, il piano funzionerà perché "è cambiato il metodo". 

"Potenziamo il potere di indirizzo centrale sulla spesa dei fondi aggiuntivi e sulla revisione dei programmi dei nuovi Piani di Sviluppo e Coesione. Stabiliamo una cooperazione rafforzata attivando i centri di competenza nazionali (Agenzia per la Coesione, Invitalia, Investitalia) e li mettiamo a supporto di regioni e amministrazioni locali". 

Inoltre verrà istituito un fondo per i progetti cantierabili che coinvolge le strutture centrali, come l'Agenzia del Demanio. 

Il "potenziamento del credito di imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, se effettuati a Mezzogiorno, entrerà nel decreto Taranto, dove inseriremo 50 milioni per la zona franca urbana del comune dove sorge l'ex Ilva". 

Il piano di investimenti per accorciare il divario tra Nord e Sud e riequilibrare la spesa nelle diverse aree del Paese, è volto a contrastare anche la desertificazione industriale, che rischia l'acutizzazione per l'eventuale abbandono di società come Whirlpool e ArcelorMittal. 

"Il tema delle crisi industriali evidenzia uno scoraggiamento generale da parte dell'impresa a investire nel Mezzogiorno. Con il piano proviamo a cambiare questo clima, dicendo che per il governo il Sud è una priorità". 

"Il Sud ha bisogno di prospettive - aggiunge - non è una causa persa". 

Tags:
Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook