00:03 20 Febbraio 2020
Politica
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Il mese scorso l'amministrazione americana aveva presentato il suo piano di pace per il conflitto israelo-palestinese, "l'accordo del secolo", andando incontro di fatto alle pretese di Tel Aviv sulla sovranità israeliana sulle colonie ebraiche in Cisgiordania e riconoscendo Gerusalemme come capitale d'Israele.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha ribadito il no di Ankara alla proposta di pace per risolvere il conflitto israelo-palestinese di Donald Trump, suggerendo che il cosiddetto "accordo del secolo" è in realtà un "progetto di occupazione".

"Il piano di pace degli Stati Uniti per il Medio Oriente non è un progetto per instaurare la pace", ha detto Erdogan, parlando oggi con i deputati pakistani ad Islamabad. "È un progetto di occupazione", ha aggiunto.

"Nelle scorse settimane l'amministrazione americana ha chiamato questo piano "accordo del secolo". Abbiamo espresso la nostra opinione su questo piano di annessione", ha affermato Erdogan, riferendosi molto probabilmente al riconoscimento del piano della sovranità israeliana sugli insediamenti ebraici nel territorio della Cisgiordania controllato dall'Autorità Palestinese.

"Abbiamo annunciato a tutto il mondo che non lasceremo il Monte del Tempio agli occupanti israeliani", ha sottolineato Erdogan, in riferimento al contestato luogo sacro di Gerusalemme che ospita importanti santuari religiosi per ebrei, musulmani e cristiani.

Nelle ultime settimane il presidente turco ha ripetutamente condannato l'iniziativa di pace israelo-palestinese di Donald Trump, sostenendo che il progetto "ignora" i diritti dei palestinesi ed è "assolutamente inaccettabile". Erdogan ha sottolineato che allo stato attuale il piano "non contribuirà alla pace né porterà una soluzione".

La Turchia non ha buone relazioni con Israele da oltre un decennio, con il presidente Erdogan e il primo ministro Benjamin Netanyahu che si sono ripetutamente attaccati a vicenda, con paragoni reciproci con i "nazisti", con accuse di compiere crimini contro i vicini e bollandosi come "autocrati corrotti".

A Netanyahu piace il piano di Trump

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che "l'accordo del secolo" del presidente degli Stati Uniti Donald Trump è un percorso realistico per la pace.

"In questo giorno avete determinato il percorso verso un futuro meraviglioso, verso un bellissimo futuro per Israele, la Palestina e l'intera regione. Un vero percorso realistico per la pace", ha detto Netanyahu nella dichiarazione congiunta con Trump, trasmessa dai canali televisivi israeliani.

Palestinesi bocciano senza se e senza ma "l'accordo del secolo"

Il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas, che senza giri di parole ha categoricamente bocciato il piano di Trump per risolvere l'annoso conflitto israelo-palestinese.

Abbas ha dichiarato che "Gerusalemme non è in vendita", aggiungendo di non permettere "di calpestare i diritti storici del popolo palestinese".

Tags:
Casa Bianca, Donald Trump, Recep Erdogan, situazione in Medio Oriente, Medio Oriente, Turchia, Palestina, Israele
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