00:00 07 Aprile 2020
Politica
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Conte e Bonafede presentano alla stampa la riforma del processo penale al termine del Consiglio dei ministri disertato da Italia Viva. Conte non risparmia critiche ai renziani, ma tende la mano.

Ieri sera il Consiglio dei ministri si è riunito dopo una giornata vissuta ad alta tensione, con Italia Viva che aveva annunciato la non presenza dei suoi ministri al Cdm. E così è stato, le due ministre di Renzi non si sono presentate al Cdm.

Ma Conte e il resto della squadra hanno approvato comunque varie misure, tra cui la più importante sulla riforma del codice penale.

Conte in conferenza stampa non nasconde la fatica del portare a compimento la riforma del processo penale, una risposta che viene data ai cittadini che chiedono “processi più rapidi”. Una riforma, prosegue Conte, che completa quella del processo civile già attuata.

“Oggi abbiamo posto le basi perché il processo penale duri meno, sia più rapido, e lo abbiamo fatto con un poderoso sforzo. Io non ricordo che ci siano stati così cospicui investimenti, anche in termini finanziari per la giustizia penale in particolare”, aggiunge Conte evidentemente soddisfatto per il risultato raggiunto.

E per quanto riguarda la mancata presenza delle ministre di Iv, Conte, prima di lasciare la parola al ministro Bonafede dice:

“Mi dispiace che non ci sia stata Italia Viva, che le ministre di Italia Viva non abbiano partecipato a questo Cdm. Non abbiano deciso di dare il proprio contributo a questo importante risultato. Credo che per una forza politica sia sempre una sconfitta decidere deliberatamente di non sedersi a un tavolo. Un tavolo così importante quale quello istituzionale del Cdm. Quindi rinunciare a lavorare insieme ai propri compagni di viaggio – sottolinea Conte”.

E sul tema della responsabilità e del dovere dei ministri aggiunge:

“Un ministro ha sempre il dovere e la responsabilità di partecipare a un Cdm, perché è qui che si discute e si prendono le decisioni. Purtroppo in questa vicenda devo prendere atto che da parte di Italia Viva si è mantenuta una posizione iniziale e, nonostante, a dispetto di tutti questi incontri, non ci si è scostati mai dalla posizione iniziale. Ritenendo evidentemente di essere depositari della verità. Ma la verità qui non esiste, esistono delle soluzioni plausibili, sostenibili, più o meno efficaci. Esiste una mediazione”.

Conte, nonostante la difficile situazione, tende ancora la mano e ribadisce che con i parlamentari di Italia Viva c’è sempre stata la massima disponibilità di confronto e di dialogo.

Video conferenza stampa, Conte presenta riforma processo penale

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Alfonso Bonafede, Giuseppe Conte
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