03:02 30 Marzo 2020
Politica
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Il vicesegretario del Pd Andrea Orlando avverte Italia Viva, la corda sulla prescrizione si sta spezzando. Se si va avanti così il governo non dura e si va a votare.

Andrea Orlando, vicesegretario del Partito Democratico riflette ai microfoni di Sky Tg24 su quanto si sta consumando in queste ore all’interno dei partiti della maggioranza. L’impantanamento sulla prescrizione è ormai palese, Renzi minaccia di sfiduciare il ministro Bonafede ed ha provato alla Camera a far passare una misura che avrebbe potuto rinviare di un anno la riforma sulla prescrizione.

Così non si può andare avanti dice Orlando, questa situazione “non è un bene per il governo, ma i governi possono cambiare e si può andare a votare”.

Se il governo cade nessuna nuova maggioranza sarà possibile, il Pd non è interessato dice Orlando. E riguardo alla scelta di Italia Viva di ostacolare le azioni del governo di cui fa parte, dice:

“Le scelte le dobbiamo fare dentro la maggioranza, non andare a fare blitz con l'opposizione”.

Nessun beneficio dai continui distinguo

Orlando avverte Italia Viva che continuare sulla linea dei continui distinguo rispetto all’azione di governo, alla lunga saranno deleteri anche per loro.

Anche Graziano Delrio interviene per ammonire Italia Viva e ricorda che quando una squadra vince si vince tutti insieme, non c’è mai un giocatore che si intesta la vittoria sugli altri. Una chiara metafora rivolta a Matteo Renzi.

Un governo appeso a un filo

Questa mattina il ministro dell’Economia Gualtieri al programma Omnibus di La7 tranquillizzava che questo governo è solido e lo hanno capito anche i mercati.

Ma i suoi stessi leader di partito, Orlando e Delrio, con le loro affermazioni politiche di oggi fanno capire che il governo è all’opposto appeso a un filo e che la corda si sta spezzando.

Anche Mattarella non vede un governo ter

Fonti di palazzo già da tempo hanno fatto sapere che se questo governo dovesse fallire i suoi buoni propositi, non ci sarà un governo ter.

Il presidente della Repubblica Mattarella scioglierebbe le camere e indirebbe subito nuove elezioni politiche, il cui esito è più che scontato.

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Matteo Renzi, Andrea Orlando
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