20:23 14 Agosto 2020
Politica
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La maggioranza del Parlamento libanese oggi ha espresso la fiducia nei confronti del neonato governo del premier Hassan Diab.

"In totale su 84 deputati, 63 hanno votato a favore della fiducia, 20 sono contrari, uno si è astenuto", ha affermato il presidente del parlamento del Paese Nabih Berry. La seduta è stata trasmessa sui canali televisivi libanesi.

In conformità con la costituzione del Paese, il voto ha una valenza giuridica se sono presenti la metà dei parlamentari più uno.

Alla vigilia del voto nel centro di Beirut si sono ripresi gli scontri violenti tra manifestanti antigovernativi e forze dell’ordine. I manifestanti dalla mattina hanno iniziato i tentativi di bloccare gli ingressi del Parlamento per impedire il voto sulla fiducia al governo di Hassan Diab.

Gli scontri tra i manifestanti e la polizia sono proseguiti in diverse aree del centro di Beirut. Secondo la Croce Rossa libanese, oltre 300 persone sono rimaste ferite, circa 45 sono state ricoverate in ospedale. Tra i feriti ci sono anche agenti delle forze dell'ordine.

Lo scorso 22 gennaio il presidente del Libano Michel Aoun ha approvato il nuovo Consiglio dei ministri, con un esecutivo tecnico guidato dal premier Hassan Diab. Per la prima volta il Consiglio dei ministri non è formato da politici e rappresentanti di partiti. Nel Consiglio ci sono sei donne, tra cui il primo ministro della Difesa di un paese arabo donna Zeina Akar.

La crisi in Libano

L’ondata di proteste in Libano è partita lo scorso 17 ottobre, quando il governo ha annunciato l’intenzione di introdurre nuove tasse, tra le quali anche un’imposta sull'utilizzo dell’applicazione di messaggistica WhatsApp e l'aumento delle accise su sigarette nazionali e importate. Dopo l’inizio delle manifestazioni il governo ha parzialmente ritirato le proposte di nuove tasse, ma questo non ha fermato il malcontento dei cittadini nei confronti del governo, incapace di dare una risposta sulle emergenze che affliggono il paese da alcuni anni a questa parte: occupazione, smaltimento irregolare dei rifiuti, afflusso di profughi dalla vicina Siria.

In seguito alle manifestazioni e le crescenti tensioni nel paese il premier Saad Hariri ha rassegnato le dimissioni. Il nuovo governo del Libano non è stato ancora formato. La situazione nel settore bancario del paese è peggiorata notevolmente ed ora il Libano rischia il collasso economico.

Lo scorso 19 dicembre Michel Aoun ha assegnato all'ex ministro delle Istruzioni Hassan Diab il compito di formare il nuovo governo.

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