12:36 07 Giugno 2020
Politica
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Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede spiega come si è svolto il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi e l'accordo raggiunto sulla prescrizione da M5s, Pd e Leu e la contrarietà di Italia Viva.

Vertice di maggioranza ieri sera a Palazzo Chigi per sciogliere il nodo sulla prescrizione e sulla più ampia riforma del processo penale. Al termine del vertice il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha spiegato ai cronisti quanto è stato deciso dai partiti al governo.

“Alla fine di questo vertice ci sono tre forze politiche, Leu, M5s e Pd, che si sono trovate d’accordo sul percorso da seguire. Italia Viva, invece, non si è trovata d’accordo.

Rispetto all’accordo trovato dalle tre forze di maggioranza, lunedì, probabilmente con un Consiglio dei ministri straordinario, parte finalmente la riforma del processo penale per abbreviare i tempi del processo. È quello che aspettavamo da tanto tempo, e sono contento di poter dire che ci portiamo avanti con il lavoro e lunedì viene approvato il disegno di legge delega in Consiglio dei ministri. Contemporaneamente siamo d’accordo sull’approvare una norma, che potrebbe essere anche un decreto legge, per concretizzare quello che tutti hanno soprannominato il ‘lodo Conte bis’”.

Dice il ministro Bonafede e quindi spiega nel dettaglio cos’è il lodo Conte bis e cosa prevede.

Cosa prevede il ‘lodo Conte bis’

“In primo grado, dopo la sentenza di primo grado, c’è una distinzione tra assolti e condannati. Per i condannati c’è l’interruzione della prescrizione. Quindi per i condannati non c’è più la possibilità che ci sia la prescrizione in appello. Per gli assolti c’è una sospensione breve per garantire un tetto e consentire lo svolgimento del processo di appello”.

Questa la spiegazione del ministro Bonafede, che presenta poi il funzionamento della prescrizione in secondo grado.

“In secondo grado, se dopo il processo di appello, chi era stato condannato in primo grado viene assolto, recupera i termini di prescrizione. Anche se assolto, ci sarà una sospensione breve della prescrizione per consentire l’impugnazione in Cassazione”.

Il lodo Conte bis è incostituzionale?

Bonafede risponde ai dubbi di incostituzionalità sollevati sul lodo Conte bis. Il ministro anzitutto premette che, come tutti ben sanno, questo non era il suo punto di partenza, ma che gli uffici del ministero hanno verificato la norma e non ci sono profili di incostituzionalità.

Il no di Italia Viva

Italia Viva dice no e non sosterrà questa mediazione in Consiglio dei ministri e non la sosterrà in aula, dove potrebbe quindi far mancare i suoi voti.

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