01:10 27 Novembre 2020
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Luigi Di Maio si riprende la scena, e parla a nome del M5s difendendo tutte le leggi fino a ora approvate. Dal reddito di cittadinanza, alla prescrizione, ai vitalizi.

Luigi Di Maio interviene sul dibattito politico con una diretta Facebook.

“Vogliono attaccare le riforme del M5s”, dice Di Maio, parlando da leader anche se non lo è più.

Denuncia il tentativo da parte di una apposita commissione in Senato che sta provando a reintrodurre i vitalizi agli ex parlamentari e ai parlamentari che ora hanno un seggio nella XVIII legislatura. Ci sono “700 ricorsi” da parte di ex senatori che, “poverini”, ironizza Di Maio, hanno chiesto gli venga riassegnato il vitalizio.

Di Maio difende anche la prescrizione “che è legge dello Stato” e “qualcuno” vorrebbe provare a modificarla.

Ed ancora difende il reddito di cittadinanza affermando che c’è chi sta organizzando “addirittura un referendum” per provare ad eliminarlo. Reddito di cittadinanza su cui piovono numerose critiche sia per la reale efficacia del provvedimento, solo 3 su 100 hanno trovato lavoro, sia per l’attribuzione del sostentamento a soggetti delinquenti e affiliati alla camorra e alla ‘ndrangheta.

“Sapevamo e sappiamo che il sistema avrebbe provato e proverà in tutti i modi a cancellare le leggi che abbiamo fatto in un anno e mezzo di governo. Ma quando è così c’è una sola risposta e quella risposta è il popolo italiano. E quel popolo italiano deve scendere pacificamente in piazza e manifestare pacificamente contro questo osceno atto di restaurazione, che inizia con il riprendersi i vitalizi, ma man mano vedrete vorranno cancellare tutte le leggi che abbiamo fatto”.

Luigi Di Maio invoca la piazza

Il 15 febbraio Luigi Di Maio sarà in piazza a Roma per manifestare contro quello che definisce un tentativo di restaurazione, volto a cancellare le loro norme approvate in circa 18 mesi di traballante governo.

Il messaggio agli alleati di Governo

Agli alleati di Governo Di Maio dice:

“Non si può stare al governo pensando a come abolire le leggi del M5s. Bisogna stare al governo pensando al futuro, a quali altri leggi fare” e non quali leggi del Movimento abolire.

E poi l’ex leader dei grillini chiede che si dia alle loro leggi il respiro, il tempo di maturare.

Vitalizia una questione di giustizia sociale

Tornando ai vitalizi Di Maio ricorda che il risparmio per le casse dello Stato è stato di 16 milioni di euro. Il vitalizio è stato tolto a chi con brevi periodi di permanenza in Parlamento (circa 700 ex parlamentari) ricevevano poi una pensione molto cospicua.

Ma per Di Maio non è una questione primariamente economica, l’eliminazione dei vitalizi è stata una battaglia “di giustizia sociale”.

“Sappiamo che nelle vostre famiglie ci sono ancora tanti problemi: il lavoro di vostro figlio, la pensione di vostro nonno, i problemi del lavoro di vostra madre, delle tasse, della burocrazia. Ma almeno, come avevamo promesso, abbiamo iniziato a levare un po’ di ingiustizia”.

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