02:22 10 Luglio 2020
Politica
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La Serbia intrattiene eccellenti relazioni con Russia e Cina e continuerà a svilupparle, seguendo l'esempio dei principali paesi europei. Lo ha affermato oggi il presidente serbo Aleksandar Vucic durante una conferenza stampa congiunta con l'alto rappresentante dell'UE per la politica estera e la sicurezza Josep Borrell.

"Abbiamo parlato delle relazioni con la Russia e la Cina, ho detto che abbiamo buone relazioni, però siamo sulla strada europea e non nascondiamo questo fatto ai nostri partner russi e cinesi. Tuttavia, abbiamo una buona, eccellente cooperazione con russi e cinesi e continueremo a sviluppare questa cooperazione. Certamente, la nostra cooperazione con la Russia e la Cina non è buona quanto quella di Germania, Francia, Austria e altri paesi europei forti, in alcuni settori abbiamo una cooperazione 1000 volte inferiore e speriamo che questi paesi europei ci aiutino a sviluppare la cooperazione con la Federazione Russa e la Cina ancora di più, per raggiungere il loro livello. Anche se, per motivi a me ignoti, di volta in volta esprimono preoccupazione a causa delle nostre relazioni", ha affermato il capo dello Stato serbo.

Vucic ha anche ricordato il mancato adempimento del Trattato di Bruxelles del 2013 da parte di Pristina, garante del quale è l'UE. Secondo Vucic, dopo 2500 giorni dall'adozione del Trattato di Bruxelles, la Serbia ha adempiuto ai propri obblighi, mentre il Kosovo non ha fatto nulla.

Il presidente serbo ha affermato di aver suggerito a Borrell di discutere la possibilità di soluzioni straordinarie nello sviluppo della cooperazione, ad esempio, eliminare le barriere commerciali tra l'UE e la regione o all'interno della regione. Il presidente ha ricordato che la Serbia è leader in termini di crescita nei Balcani con un PIL del 4,1%.

La politica estera della Serbia prevede il mantenimento di relazioni amichevoli con la Russia e la Cina, nonché lo sviluppo di legami con l'UE e gli Stati Uniti. La Serbia non intende aderire all'Alleanza transatlantica, ma rimanere un paese neutrale. Contro questa posizione ultimamente si sono pronunciati i politici occidentali, secondo cui i buoni rapporti di Belgrado con Mosca e Pechino rendono impraticabile l'adesione all'Unione Europea.

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UE, Serbia
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