08:18 10 Aprile 2020
Politica
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Mosca si coordinerà con i partner palestinesi e israeliani in relazione "all'accordo del secolo" proposto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per la normalizzazione israelo-palestinese, ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.

La Zakharova ha sottolineato che la parola decisiva per risolvere il conflitto dovrebbe apettare ai palestinesi e agli stessi israeliani.

"Riaffermiamo la nostra disponibilità per ulteriore lavoro costruttivo all'interno degli sforzi collettivi volti ad una risoluzione affidabile e completa del conflitto arabo-israeliano. Restiamo in oltre in stretto coordinamento con i partner palestinesi e israeliani, compresi ovviamente con gli Stati del Medio Oriente e del Nord Africa, i partecipanti al quartetto di mediatori internazionali sul Medio Oriente e tutte le parti interessate al rapido raggiungimento di una pace duratura in Medio Oriente", ha detto la Zakharova in una conferenza stampa.

"Vorrei ricordare che tutti i problemi legati a questo tema, a cui è dedicato il documento, si riflettono nel noto quadro giuridico internazionale del processo di pace in Medio Oriente, comprese le risoluzioni del Consiglio di sicurezza, dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, dei principi di Madrid e dell'Iniziativa di pace araba", ha sottolineato Maria Zakharova.

Allo stesso tempo Mosca segue la reazione dei Paesi arabi al piano proposto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, anche se la risposta è sostanzialmente negativa.

"Allo stesso tempo, monitoriamo attentamente la reazione delle capitali arabe e musulmane all'iniziativa americana. Finora le valutazioni in arrivo sono per lo più negative e scettiche", ha detto la Zakharova durante la conferenza stampa.

Il piano di Trump per risolvere conflitto israelo-palestinese

Trump ha affermato che il suo piano prevede la creazione di due Stati indipendenti per palestinesi ed israeliani. Secondo quanto previsto dall'amministrazione americana, Gerusalemme rimarrà la capitale "indivisibile" di Israele e gli insediamenti israeliani in Cisgiordania saranno riconosciuti dagli Stati Uniti. Tuttavia Israele deve congelare la costruzione di nuovi insediamenti nei territori palestinesi per quattro anni durante i negoziati sullo Stato palestinese.

Trump ha affermato poi che gli Stati Uniti apriranno un'Ambasciata in Palestina a Gerusalemme Est ed ha sottolineato che la sua mappa raddoppia i territori palestinesi.

"L'accordo del secolo" tra Israele e Palestina non porterà alcun rischio alla sicurezza di Israele, ha evidenziato Trump, aggiungendo che per i palestinesi potrebbe essere l'ultima opportunità per avere il proprio Stato.

Palestinesi bocciano senza se e senza ma "l'accordo del secolo"

Il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas, che senza giri di parole ha categoricamente bocciato il piano di Trump per risolvere l'annoso conflitto israelo-palestinese.

Abbas ha dichiarato che "Gerusalemme non è in vendita", aggiungendo di non permettere "di calpestare i diritti storici del popolo palestinese".

Tags:
USA, Donald Trump, Israele, Palestina, Medio Oriente, Russia, Il Ministero degli Esteri della Russia, Maria Zakharova
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