13:10 03 Luglio 2020
Politica
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In precedenza Trump aveva presentato "l'accordo del secolo" per risolvere il conflitto israelo-palestinese, che contemplava la creazione di due Stati indipendenti con Gerusalemme capitale indivisibile dello Stato ebraico.

Dura presa di posizione, peraltro scontata dopo le dichiarazioni rilasciate in precedenza, del presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas, che senza giri di parole ha categoricamente bocciato il piano di Trump per risolvere l'annoso conflitto israelo-palestinese.

Abbas ha dichiarato che "Gerusalemme non è in vendita", il piano di Trump "non passera" e "il nostro popolo lo butterà nel cestino della storia".

"Non ci inchineremo e non ci arrenderemo ... siamo uniti di fronte a tutti i piani di liquidazione che il nostro popolo respingerà. Diciamo di no, no, no, "all'accordo del secolo", ha aggiunto Abbas.

"Respingiamo "l'accordo del secolo"... La nostra posizione non è cambiata in due anni e oggi non cambierà: diamo priorità al fronte della resistenza per far saltare i piani israeliani", ha aggiunto.

"Non permetteremo di calpestare i diritti storici del popolo palestinese", ha sottolineato il presidente Abbas.

Accordo del secolo
© Sputnik . Vitaly Podvitsky
La Palestina è disposta e pronta a condurre negoziati non esclusivamente con gli Stati Uniti, ma con il "quartetto mediorientale" (Russia, Usa, Ue e Nazioni Unite), tuttavia non sulla base del piano di Trump, ha proseguito Abbas.

Il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha poi affermato che arriverà il momento quando gli Stati Uniti saranno costretti a riconoscere lo Stato palestinese all'interno dei confini del 1967.

"Verrà il tempo in cui l'America sarà costretta a dire di sì al Consiglio di Sicurezza per uno Stato palestinese indipendente con i confini del 4 giugno 1967", ha detto Abbas.

A Netanyahu piace il piano di Trump

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che "l'accordo del secolo" del presidente degli Stati Uniti Donald Trump è un percorso realistico per la pace.

"In questo giorno avete determinato il percorso verso un futuro meraviglioso, verso un bellissimo futuro per Israele, la Palestina e l'intera regione. Un vero percorso realistico per la pace", ha detto Netanyahu nella dichiarazione congiunta con Trump, trasmessa dai canali televisivi israeliani.

Secondo il capo del governo israeliano, "dal momento stesso della sua creazione, Israele ha cercato la pace con i palestinesi e il mondo arabo". Per decenni la pace sfuggiva. I precedenti piani sono falliti perché non riuscivano a trovare il giusto equilibrio tra gli interessi nazionali israeliani e quelli palestinesi", ha aggiunto.

"Cercavano di fare pressione su Israele affinché lasciasse la Valle del Giordano, ma lei, signor presidente, ha ammesso che Israele avrebbe dovuto estendere la sua sovranità alla Valle del Giordano e ad altre aree strategiche della Giudea e della Samaria (il nome israeliano per la Cisgiordania - ndr)", ha osservato Netanyahu.

Il piano di Trump per risolvere conflitto israelo-palestinese

Trump ha affermato che il suo piano prevede la creazione di due Stati indipendenti per palestinesi ed israeliani. Secondo quanto previsto dall'amministrazione americana, Gerusalemme rimarrà la capitale "indivisibile" di Israele e gli insediamenti israeliani in Cisgiordania saranno riconosciuti dagli Stati Uniti. Tuttavia Israele deve congelare la costruzione di nuovi insediamenti nei territori palestinesi per quattro anni durante i negoziati sullo Stato palestinese.

Trump ha affermato poi che gli Stati Uniti apriranno un'Ambasciata in Palestina a Gerusalemme Est ed ha sottolineato che la sua mappa raddoppia i territori palestinesi.

"L'accordo del secolo" tra Israele e Palestina non porterà alcun rischio alla sicurezza di Israele, ha evidenziato Trump, aggiungendo che per i palestinesi potrebbe essere l'ultima opportunità per avere il proprio Stato.

Tags:
Donald Trump, USA, Medio Oriente, Israele, Palestina
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