21:37 07 Agosto 2020
Politica
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Israele e Palestina dovrebbero prima esprimere la loro opinione sull'accordo del secolo, Mosca non è una parte coinvolta, ha dichiarato a Sputnik il ​​viceministro degli Esteri russo Mikhail Bogdanov.

"Studieremo le proposte. Ma non prenderemo alcuna decisione. Le parti coinvolte nel conflitto devono prendere le decisioni: si tratta dei palestinesi e degli israeliani, gli americani non decidono. Hanno presentato la proposta, tutti la studieranno. Ma prima di tutto, le parti in conflitto sono quelle che decidono. Non siamo una parte del conflitto", ha detto Bogdanov, rispondendo alla domanda su come Mosca valuti "l'accordo del secolo" proposto da Trump.

"Riteniamo che si debbano avviare negoziati diretti e raggiungere compromessi reciprocamente accettabili. Non sappiamo se la proposta degli Stati Uniti sia reciprocamente accettabile o meno. Dobbiamo aspettare la reazione delle parti coinvolte", ha detto Bogdanov, commentando le proposte dell'accordo del secolo dell'amministrazione americana per il Medio Oriente.

Il piano di Trump per risolvere conflitto israelo-palestinese

Trump ha affermato che il suo piano prevede la creazione di due Stati indipendenti per palestinesi ed israeliani. Secondo quanto previsto dall'amministrazione americana, Gerusalemme rimarrà la capitale "indivisibile" di Israele e gli insediamenti israeliani in Cisgiordania saranno riconosciuti dagli Stati Uniti. Tuttavia Israele deve congelare la costruzione di nuovi insediamenti nei territori palestinesi per quattro anni durante i negoziati sullo Stato palestinese.

Trump ha affermato poi che gli Stati Uniti apriranno un'Ambasciata in Palestina a Gerusalemme Est ed ha sottolineato che la sua mappa raddoppia i territori palestinesi.

"L'accordo del secolo" tra Israele e Palestina non porterà alcun rischio alla sicurezza di Israele, ha evidenziato Trump, aggiungendo che per i palestinesi potrebbe essere l'ultima opportunità per avere il proprio Stato.

La posizione palestinese

Nel processo di pace con Israele attualmente sospeso, i palestinesi chiedono che i futuri confini tra i due Stati sovrani seguano le linee che esistevano prima della Guerra dei Sei Giorni del 1967, con un eventuale scambio di territori. Sperano di creare il proprio stato in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza e vogliono Gerusalemme Est come capitale del loro nuovo Stato. Israele non vuole un ritorno ai confini del 1967, tanto meno condividere con gli arabi Gerusalemme, che è stata definita dalla leadership dello Stato ebraico come la capitale eterna e indivisibile.

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Il Ministero degli Esteri della Russia, Russia, Medio Oriente, Palestina, Israele
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