22:25 05 Luglio 2020
Politica
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Zingaretti: "Andassero a fare quello che non ha fatto Salvini quando era ministro degli Interni: citofonare ai mafiosi, anzi, catturarli".

Salvini torna sulla vicenda della citofonata al residente tunisino del quartiere Pilastro di Bologna.

"Mi scusi, ma lei ha mai trovato uno spacciatore che dice di essere uno spacciatore?".

Con queste parole, riportate sul suo account twitter, Matteo Salvini è intervenuto a "L'Italia s'è desta", di radio Cusano Campus.

"C'è una mamma, che ha perso un figlio per droga, che mi ha chiesto 'dammi una mano a segnalare lo spaccio nel mio quartiere'. La lotta alla droga deve essere una priorità di tutta la politica", ha aggiunto in un tweet per giustificare il suo gesto. 

​Le dichiarazioni del leader della Lega arrivano dopo quelle del diciassettenne tirato in ballo durante la conversazione al citofono e indicato da Salvini come spacciatore.

"Come devo stare? Ci sono rimasto, è una brutta cosa. Mi viene da pensare: 'e adesso la gente come mi guarda? Mi viene da pensare, adesso esco e non esco più come prima. Adesso vado a calcio e i miei amici come mi guardano? [...] Molto probabilmente mi guarderanno con occhi diversi, voglio che quel video si levi, voglio far capire che io non sono uno spacciatore: io non spaccio, gioco a calcio, tra 5 mesi divento padre. Vorrei far capire questo: che non sono uno spacciatore e voglio far levare quel video lì", sono state le parole del ragazzo".

Botta e risposta con il PD

Il segretario dem, Nicola Zingaretti, ha reagito ai commenti di del leader leghista, durante un intervento allo stabilimento della Philip Morris di Crespellano (Bologna). 

"La cosa più importante ora è ricostruire speranza e smetterla di picconare l'Italia con polemiche, odio, magari citofonando agli studenti che devono studiare. Citofonassero ai mafiosi anzi catturassero i mafiosi, visto che Salvini quando ha fatto il ministro degli Interni questo non lo ha fatto", ha affermato riferendosi ai leghisti.

Non si è fatto attendere il commento di Salvini ai democratici.

"Mi chiedono di citofonare ai mafiosi? Sono andato a bermi un caffè con Nicola Gratteri che è uno dei principali nemici delle mafie, che si batte ogni giorno contro la 'ndrangheta. Ricordo poi che la villa ai Casamonica con la ruspa l'ho abbattuta io, non Fabio Volo o Fabio Fazio. E a Corleone il commissariato di polizia confiscato alla mafia l'ho inaugurato io. Se c'è qualcuno a cui sto sulle palle sono proprio mafiosi e camorristi", ha replicato.

Tags:
Nicola Zingaretti, Matteo Salvini, Italia
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