07:02 23 Febbraio 2020
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Vai a citofonare ai camorristi se hai gli attributi urla Fabio Volo a Matteo Salvini, a proposito della citofonata del leghista a casa di una presunta famiglia di spacciatori a Bologna.

Matteo Salvini ieri sera si è attaccato al citofono di una famiglia tunisina che gli era stata indicata come presunta spacciatrice nel quartiere Pilastro di Bologna, ora giungono numerose contestazioni tra cui quella più dura e diretta di Fabio Volo, scrittore e conduttore, che durante la sua trasmissione radiofonica ‘Il volo del mattino’, andata in onda su Radio Deejay, ha poco gentilmente invitato Matteo Salvini a “suonare ai camorristi se hai le p***e” etichettandolo anche con l’appellativo di “s*****o” e aggiungendo, “non da un povero tunisino che lo metti in difficoltà” e ancora giù altre parolacce in diretta radiofonica su radio Deejay.

“Fallo con i forti lo splendido, non con i deboli”, ha concluso Fabio Volo al termine dello sfogo radiofonico.

Le parole di biasimo del sindaco di Bologna

Già ieri sera aveva preso posizione immediata il sindaco di Bologna, che su Facebook aveva scritto che “i cittadini del Pilastro non meritano di essere additati come persone che vivono in un luogo di spaccio e di degrado”.

Per il sindaco Virginio Merola, che proprio ieri festeggiava la candidatura dei Portici di Bologna a diventare patrimonio Unesco, quella di Salvini è pura propaganda:

“Io credo che si debba vergognare, caro Salvini. Lei non è un cittadino qualunque. Ha fatto il ministro dell’Interno, come mai in quel caso non ha avuto lo stesso interesse?

Forse perché adesso è solo propaganda e si comporta da irresponsabile per qualche voto in più”.

La dura riprovazione dei deputati del Pd

Via Twitter arriva la dura stigmatizzazione dei deputati del Pd, i quali scrivono:

“A #Bologna si attacca ai #citofoni ricercando presunti spacciatori. Uno sciacallo dei problemi. Un testimonial della barbarie. Un nemico dello stato di diritto. La vergogna di un #Paese democratico e civile. Questo è Matteo Salvini”.

​Il parlamento tunisino chiede le scuse ufficiali di Salvini

Il deputato Sami Ben Abdelaali dell’Assemblea di Tunisi, ha ufficialmente chiesto a Salvini di chiedere scusa pubblicamente alla famiglia tunisina.

Abdelaali ha parlato a nome del parlamento tunisino, dicendosi sbalordito per quando accaduto, ma ricordando che “i rapporti internazionali fra Italia e Tunisia per fortuna vanno ben al di sopra degli incitamenti discriminatori del leader leghista”.

La reazione di Nicola Morra

Non si è fatta attendere anche la reazione di Nicola Morra, Presidente della Commissione antimafia che ha ricordato a Salvini di aver salutato "senza tanti scrupoli" un "altro soggetto che una condanna per spaccio l'aveva ottenuta....ma non era immigrato", ovvero un capo ultrà del Milan a cui è stato sequestrato anche un milione di euro di patrimonio personale.

#Salvinicitofona, su Twitter si scatena l’ironia

Immancabile l’ironia degli utenti di Twitter che coniano l’hashtag #Salvinicitofona top trend del momento.

“Buonasera, lei spaccia?

Ah, lei è quello del digiuno! Finisco di mangiare la peperonata e scendo”.

Ma c’è anche chi lo inviata in Calabria a presentarsi presso la porta di casa “di uno spacciatore ‘ndranghetista”.

E c’è anche chi ricorda che i processi sommari sono roba fascista molto pericolosa.

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