09:58 29 Maggio 2020
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Terremoto politico a Catanzaro in atto dopo l'indagine 'Gettonopoli' che ha scoperto un meccanismo di truffa endemico e che coinvolgeva quasi tutti i consiglieri della città.

Crisi politica inevitabile al Comune di Catanzaro, dopo l’inchiesta soprannominata ‘Gettonopoli’ che ha messo sotto inchiesta 29 consiglieri su 32 da parte della Procura per la truffa dei gettoni di presenza incassati indebitamente per presenze in commissioni mai effettivamente presenziate.

Si dimettono quindi i consiglieri e gli assessori di Forza Italia che sono in totale 8 e che si aggiungono ai tre esponenti di minoranza che si erano già dimessi in precedenza.

La conclusione della quarta consiliatura del sindaco ex forzista Segio Abramo, sembra sempre più vicina. Anche se Abramo si starebbe avvicinando alla Lega di Matteo Salvini, al quale potrebbe chiedere sostegno, visto che i due si erano incontrati non molto tempo fa.

I consiglieri di Forza Italia si sono dimessi lasciando un messaggio:

“Il clamore mediatico sull'inchiesta, per molti versi ingiusto e forzato da pregiudizi, indebolisce il ruolo del Consiglio. Chi aveva il dovere di difendere Comune e Consiglio, mettendoci la faccia, non lo ha fatto, preferendo alimentare con il silenzio la falsa immagine di una 'separazione' dei ruoli, di un'Amministrazione fatta di buoni e cattivi".

Resta sul campo una attività che, come denunciano due degli stessi consiglieri indagati, è un sistema di governo della città che va avanti da quasi venti anni. Gli stessi consiglieri, Fiorita e Bosco, ieri in una lettera aperta pubblicata anche sul quotidiano locale ilLametino.it, chiedevano a tutti di dimettersi, e pare che qualcuno gli stia dando ascolto.

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