18:12 30 Ottobre 2020
Politica
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La Ue è pronta a controllare la tregua tra le parti in conflitto in Libia e avrà inoltre una discussione sulla riconfigurazione della missione marittima "Sofia" contro i contrabbandieri, ha riferito il capo della diplomazia slovacca Miroslav Lajcak ai giornalisti al termine di una riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi Ue a Bruxelles.

In una riunione a Bruxelles i ministri degli Esteri dei Paesi della Ue hanno fatto il punto sulla Conferenza a Berlino sulla Libia di ieri, in cui i leader di Russia, Francia, Turchia, Germania, Stati Uniti, Ue, Nazioni Unite, diversi altri Paesi e organizzazioni hanno concordato in particolare di preservare l'embargo sulle armi alla Libia e rafforzare il controllo.

"La Ue è pronta a sostenere il cessate il fuoco tra le parti in guerra in Libia e monitorare la tregua, e allo stesso tempo terrà una discussione sulla possibile ripresa e riconfigurazione dell'operazione marittima "Sofia" nel Mar Mediterraneo", ha affermato Lajcak.

Secondo il ministro, se tutti si aspettano dalle parti libiche l'adempimento degli obblighi derivanti dall'esito della Conferenza di Berlino, l'Unione Europea deve adempiere alla sua parte dei compiti "senza sfuggire dalle responsabilità".

"Abbiamo chiesto il processo politico. Ora che è iniziato, è diventato una realtà, non possiamo allontanarci. Pertanto, abbiamo concordato proposte specifiche su ciò che la Ue può fare in questa direzione e verso cui vogliamo tornare al nostro prossimo incontro a febbraio. Dovremo prendere decisioni concrete", ha affermato Lajcak.

Allo stesso tempo, ha sottolineato il ministro, la Ue non può anticipare l'evolversi della situazione in Libia con le sue proposte.

"La Ue deve attendere fino a quando i partecipanti alla conferenza di Berlino adempiranno ai loro obblighi, inizierà la tregua e solo allora la Ue può entrare in questo processo. Posso dire che oggi abbiamo preso atto dell'unanimità e del desiderio dei rappresentanti dei Paesi della Ue di farsi carico responsabilmente di questo processo e di essere pienamente preparati", ha detto Lajcak.

Rispondendo alla domanda sulla possibilità di riconfigurare i nuovi compiti dell'operazione europea "Sofia", sospesa l'anno scorso, Lajcak ha affermato che i ministri degli Esteri della Ue hanno manifestato la volontà di farlo.

"Non voglio anticipare i risultati della nostra discussione su questo argomento. Ma siamo convinti che debbano essere prese misure decisive contro i pirati e i trafficanti che vendono armi e persone. La questione dovrebbe inoltre essere preparata per una discussione specifica nella riunione di febbraio dei ministri degli Esteri della Ue", ha concluso Lajcak.
Tags:
Libia, crisi in Libia, Unione Europea, Slovacchia, Miroslav Lajcak
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