14:00 09 Luglio 2020
Politica
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La maggioranza diserta la Giunta per le immunità al Senato. Questo il colpo di scena del Pd e M5s per non consegnare a Salvini l'arma elettorale del vittimismo.

Il colpo di scena sul caso Gregoretti lo riserva la maggioranza, a sorpresa il Pd e M5s e i partiti satelliti che appoggiano il governo giallorosso, non parteciperanno alla riunione e al voto nella Giunta per le immunità del Senato.

La decisione è stata presa in una riunione organizzata, poche ore fa, dai membri componenti della Giunta che fanno capo alla maggioranza. Secondo Il Fatto Quotidiano, questa strategia era la più accreditata dopo che venerdì scorso il voto del presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, era stato determinante nella votazione che calendarizzava per oggi il voto sul caso nave Gregoretti.

Anche l’ex M5s Gregorio De Falco, ora al gruppo misto e che fa parte della Giunta, non si è presentato.

Per De Falco partecipare avrebbe voluto dire legittimare una violazione e una forzatura delle procedure. Una affermazione che fa riferimento alla richiesta da parte della maggioranza di rimandare questa votazione in una fase successiva rispetto alle elezioni regionali di domenica prossima.

In Giunta presente il centrodestra

In Giunta alle ore 17:00 si sono presentati solo i componenti del centrodestra, che sono 10: 4 di Forza Italia, 1 di Fratelli d'Italia e 5 della Lega.

La Giunta si può riunire, c’è il numero legale

La Giunta per le immunità al Senato si compone di 23 senatori, tolta la maggioranza e il senatore De Falco che non si presenteranno, restano i 10 senatori del centrodestra. Dal momento che il minimo legale è fissato in 8 presenze, i 10 senatori basteranno ad avviare i lavori della Giunta per le immunità.

Ciò vuol dire che Salvini non sarà processato

Una strategia politica quella del centrosinistra chiara: che sia il centrodestra a ‘scagionare’ il suo ‘Capitano’, non vogliono consegnare a Salvini l’arma elettorale del vittimismo, che userebbe per ottenere ulteriore consenso elettorale alle regionali del 26 gennaio.

Nasce il sito Digiunopersalvini.it

Matteo Salvini è 'Capitano', ma anche il 'Martire' della Lega. Ecco che a pochi minuti dall'inizio della riunione della Giunta per le immunità, i leghisti hanno messo online il sito web Digiunopersalvini.it.

"Anche io #Digiunopersalvini" è uno degli slogan e poi ancora, "Io sto con lui e #Digiunopersalvini".

Una foto con Salvini, che sembra giungere le mani in un atteggiamento di preghiera, campeggia al centro della pagina iniziale del sito.

In 78, in pochi minuti, hanno già aderito all'iniziativa del digiuno per Salvini sottoscrivendo l'apposito modulo sul sito.

L'ironia di Twitter sull'hashtag #Digiunopersalvini

Twitter reagisce subito all'hashtag #Digiunopersalvini ed ecco le prime divertenti reazioni, cariche di ironia.

​Diciamo che il Digiuno per Salvini sta scatenando il mangiare compulsivo di molti su Twitter.

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