14:55 26 Febbraio 2020
Politica
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La conferenza sulla Libia a Berlino (29)
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Il presidente turco Tayyip Erdogan ha detto che non si sarebbe seduto al tavolo dei negoziati con il capo dell'Esercito Nazionale Libico, Khalifa Haftar.

Domenica si è tenuta a Berlino la conferenza internazionale sulla Libia con la partecipazione di Russia, Stati Uniti, Turchia, Egitto e altri paesi, nonché UE e ONU. Al vertice erano presenti anche il Primo Ministro del Governo dell'Accordo Nazionale (PNS) Fayez Sarraj e Haftar, sebbene non siano riusciti a organizzare negoziati diretti tra di loro.

"Ho immediatamente detto a Putin che non accettiamo il ruolo di mediatore. Putin ha detto che avrebbe trattato con Haftar e mi ha suggerito di lavorare con Sarraj per risolvere il problema. Abbiamo un tale approccio. In realtà, io con le mie opinioni politiche non mi siederei mai con un terrorista, e non lo lascerei sedere", ha detto Erdogan ai giornalisti turchi, citato dal canale A Haber.

La crisi libica
In Libia oggi è in atto una guerra civile, originatasi dopo la deposizione di Muammar Gheddafi nel 2011, e da allora il Paese versa nel caos ed è diviso in due.

Dopo il rovesciamento e l'assassinio del leader libico Muammar Gheddafi nel 2011, la Libia è dilaniata da una sanguinosa guerra civile. A oggi il paese è separato in due entità governative: a Est troviamo il parlamento eletto dal popolo e supportato dal maresciallo Khalifa Haftar, mentre a ovest, nella capitale Tripoli, ha sede il Governo dell'Accordo Nazionale, sostenuto dall'ONU e dall'UE, di Fayez al-Sarraj.

Le autorità della parte orientale del paese operano indipendentemente da Tripoli e cooperano con l'Esercito Nazionale Libico del maresciallo Khalifa Haftar.

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La conferenza sulla Libia a Berlino (29)

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Khalifa Haftar, Recep Erdogan
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