15:10 26 Febbraio 2020
Politica
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Commentando le parole del segretario di Stato americano Mike Pompeo, secondo cui i libici devono decidere da soli il proprio destino senza le interferenze di forze esterne, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha affermato che con queste parole Mosca era intervenuta per le crisi in Iraq, Kosovo, Siria ed altre questioni.

In precedenza, il segretario di Stato americano Mike Pompeo aveva scritto nella sua pagina su Twitter commentando la conferenza di Berlino che gli stessi libici devono decidere il loro destino, senza l'intervento di forze esterne.

​"Come se i partner avessero preso in prestito le parole del sito web del ministero degli Esteri russo. Proprio con queste parole che abbiamo chiesto di dare l'opportunità per risolvere i problemi di Iraq, Kosovo, Primavera Araba, Siria e molte altre crisi mondiali. I nostri appelli generalmente erano indirizzati a Washington", ha scritto la Zakharova in un post su Facebook.

La crisi libica

Sin dal 2011 la Libia è piombata nel caos della guerra civile in seguito alla deposizione e all'assassinio del leader Muammar Gheddafi.

Da allora il Paese, ricchissimo di risorse naturali, è rimasto sostanzialmente diviso in due: a Est troviamo il parlamento eletto dal popolo e supportato dall'Esercito nazionale libico di Khalifa Haftar, mentre ad Ovest ha sede il Governo di Unità Nazionale supportato dalle Nazioni Unite e presieduto da Fayez al-Sarraj.

Le tensioni tra le due parti sono aumentate negli ultimi mesi dopo che ad aprile il comandante Haftar ha ordinato al proprio esercito di avanzare verso la capitale del Paese, Tripoli, per "liberarla dai terroristi".

Le parti in conflitto hanno preso parte alla Conferenza di Berlino alla quale parteciperanno anche la Russia, la Turchia, che a novembre ha siglato un patto di collaborazione militare con il governo di Sarraj, gli Stati Uniti, l'UE, l'ONU ed altri Paesi.

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Maria Zakharova, Mike Pompeo, Libia, crisi in Libia, USA, Russia
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