17:00 05 Luglio 2020
Politica
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La conferenza sulla Libia a Berlino (30)
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Ci sono provocatori in Libia che vogliono fermare la tregua, ma i leader libici dovrebbero avere la volontà di rispettarla, ha detto ai giornalisti l'inviato speciale del Cremlino per il Medio Oriente e l'Africa e vice ministro degli Esteri Mikhail Bogdanov.

"Ci sono provocatori che vogliono fermare la tregua, ma penso che i leader libici seri avranno la volontà e la capacità di rispettare il cessate il fuoco e avviare il dialogo politico che, a nostro avviso, dovrebbe essere inclusivo con la partecipazione di tutti", ha dichiarato il diplomatico ai giornalisti.

Bogdanov ha rilevato che attualmente il cessate il fuoco in Libia viene generalmente rispettato.

"Si registrano violazioni isolate, perché, sfortunatamente, ci sono elementi indisciplinati, quindi ci sono violazioni, tuttavia ce ne sono pochissime. I nostri esperti stanno monitorando da vicino la situazione sul campo, sul posto. Ci basiamo sul fatto che il regime di cessate il fuoco sia osservato salvo piccole violazioni, ma sono cose che capitano", ha detto.

Incontro tra Putin e Erdogan prima della conferenza di Berlino

Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto dei colloqui con il capo di Stato turco Recep Tayyip Erdogan prima dell'inizio dei lavori della conferenza di Berlino sulla crisi libica.

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che le parti in conflitto in Libia hanno ascoltato gli appelli di Mosca e Ankara per il cessate il fuoco e le operazioni militari su vasta scala sono state sospese.

A sua volta Erdogan ha affermato che per la pace in Libia occorre garantire una tregua e fermare la politica aggressiva del comandante dell'Esercito Nazionale Libico Khalifa Haftar.

Tema:
La conferenza sulla Libia a Berlino (30)
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Mikhail Bogdanov, Il Ministero degli Esteri della Russia, Russia, Libia, crisi in Libia
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